Il lago sotterraneo di Marte necessita di vulcani sotterranei recenti
loading

Secondo un nuovo studio, la possibilità di avere un lago di acqua sotterraneo sul pianeta rosso non può poggiarsi soltanto sulla salinità dell'acqua. Serve una attività magmatica sub-superficiale


Fonte "Water on Mars, with a grain of salt: local heat anomalies are required for basal melting of ice at the south pole today" Geophysical Research Letters (2019)


Schema del flusso caldo sotto il polo marziano.
Schema del flusso caldo sotto il polo marziano. Geophysical Research Letters

Un anno fa è stato sostenuto come acqua liquida potrebbe essere presente sotto la calotta sud-polare di Marte ma un nuovo studio mostra come acqua liquida necessita di una fonte interna di calore. Ciò non vuol dire che il nuovo studio vada a sconfessare quello dello scorso anno ma affianca la possibilità di una attività magmatica sotterranea relativamente recente, entro poche centinaia di migliaia di anni da oggi. Se questo fosse vero, allora Marte potrebbe essere ancora oggi un pianeta attivo, geologicamente parlando.

Le implicazioni sulla presenza di vita sono sempre dietro l'angolo, ovviamente: se esistesse anche oggi un processo vulcanico sotterraneo allora potrebbe esserci un ambiente favorevole ad acqua liquida e vita.

Marte possiede calotte polari dello spessore di un paio di chilometri, e sulla Terra al di sotto di queste strutture esiste acqua liquida alimentata dal calore geotermico proveniente dal basso. Un simile fenomeno potrebbe esistere anche su Marte e le osservazioni radar che hanno annunciato la presenza di acqua liquida sembrano giocare a favore di questo processo sul pianeta rosso. Marte è molto più freddo della Terra quindi non è chiaro da dove potrebbe derivare il calore necessario a mantenere acqua liquida sub-polare. Gli studi precedenti si sono limitati a confermare la presenza di acqua e a ipotizzare un tasso di salinità molto alto per consentire di abbassare il punto di scioglimento del ghiaccio. Il sale, però, sembra non bastare e da qui la necessità di una temperatura più alta. 

Una sorgente plausibile di calore sarebbe quindi proprio l'attività vulcanica subsuperficiale, presente almeno fino a 300 mila anni fa. La camera magmatica raffredda cedendo, ancora oggi, calore al ghiaccio, sciogliendolo. Non si tratta di una idea nuova ma gran parte delle strutture vulcaniche di Marte riporta a milioni di anni fa. Stavolta sono richiesti tempi più recenti, tutti da validare.