Collisione Via Lattea - Andromeda, si rifanno i conti
loading

I dati di Gaia DR2 consentono di stabilire con precisione la rotazione delle galassie maggiori del Gruppo Locale e di ricalibrare tempi e modi per le future collisioni.


Fonte Roeland P. van der Marel et al. First Gaia Dynamics of the Andromeda System: DR2 Proper Motions, Orbits, and Rotation of M31 and M33, The Astrophysical Journal (2019)


Il percorso della Via Lattea, di M 31 e di M 33 nel futuro. Crediti Orbits: E. Patel, G. Besla (University of Arizona), R. van der Marel (STScI); Images: ESA (Milky Way); ESA/Gaia/DPAC (M31, M33)
Il percorso della Via Lattea, di M 31 e di M 33 nel futuro. Crediti Orbits: E. Patel, G. Besla (University of Arizona), R. van der Marel (STScI); Images: ESA (Milky Way); ESA/Gaia/DPAC (M31, M33)

Il satellite Gaia, di ESA, ha studiato il moto delle stelle all'interno delle galassie M 31 e M 33 al fine di caratterizzare le eventuali possibilità di collisione con la nostra Via Lattea , all'interno del Gruppo Locale . Sebbene si dica già da tempo che la galassia di Andromeda andrà in collisione con la nostra, infatti, le dinamiche all'interno del Gruppo Locale nonsono affatto sicure e studiare il moto stellare vuol dire scoprire crescita e evoluzione delle galassie.

Le due galassie si trovano a 2.5 e 3 milioni di anni luce di distanza e le possibilità che sono emerse storicamente sono essenzialmente due: o la galassia del Triangolo ha una orbita incredibilmente lunga (circa sei miliardi di anni) intorno a Andromeda ed è già andata ad avvicinarsi troppo nel passato, oppure è molto prossima al primo passaggio rischioso. Ciascuno dei due scenari riflette un diverso percorso orbitale e una formazione differente. 

Gaia non rivela il moto delle galassie in sé ma il senso di rotazione intorno al proprio asse, una misurazione che soltanto la sensibilità di Gaia poteva rendere possibile. La combinazione dei dati di Gaia con quelli già noti presi da Hubble Space Telescope ha consentito di stabilire il movimento delle galassie nel cielo e di calcolarne il percorso orbitale per miliardi di anni, sia nel passato sia nel futuro.

I dati mostrano come l'orbita di M 33 non possa essere così lunga e così il modello da preferire vede M 33 al primo passaggio in zona di M 31. Le strutture particolari visibili in M 31 e M 33 non sono, quindi, derivanti dalla reciproca interazione ma dall'interazione con altre galassie.

La Via Lattea è sempre destinata a unirsi con M 31 ma tempi e modalità sono diversi da quanto ritenuto finora: non uno scontro frontale ma più una "botta". Non tra 3.9 miliardi di anni ma tra 4.5 miliardi di anni, quindi 600 milioni più tardi di quanto stimato a oggi.