Dal burst di V883 Ori ALMA cattura le molecole complesse
loading

Un burst di tipo FU Orionis riscalda il disco protoplanetario di V883 Ori consentendo il rilascio di molecole organiche complesse prontamente rinvenute dalle antenne di ALMA


Fonte Jeong-Eun Lee et al. - "The ice composition in the disk around V883 Ori revealed by its stellar outburst" - Nature Astronomy (2019)


Immagine del disco di V883 Ori ottenuta da ALMA. Crediti eong-Eun Lee et al.
Immagine del disco di V883 Ori ottenuta da ALMA. Crediti eong-Eun Lee et al.

Le antenne di ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array) hanno rintracciato molecole organiche complesse intorno alla stella giovane V883 Ori: un outburst dalla stella sta creando il rilascio di molecole da parte dei composti di ghiaccio presenti nel disco protoplanetario .

La composizione chimica del disco è simile a quella delle comete del moderno Sistema Solare e ALMA ha consentito di ricostruire l'evoluzione delle molecole organiche dalla nascita del sistema fino agli oggetti che vediamo oggi. Le molecole rintracciate comprendono il metanolo (CH3OH), l'acetone (CH3COCH3, per la prima volta rinvenuto in un disco protoplanetario), l'acetaldeide (CH3CHO), il formato di metile (CH3OCHO) e l'acetonitrile (CH3CN).

La linea della neve ottenuta dai dati di ALMA. Crediti Lee et al.
La linea della neve ottenuta dai dati di ALMA rispetto alla linea di una stella priva di burst.
Crediti Lee et al.

Molte molecole sono congelate nel ghiaccio che avvolge le particelle di polvere dei dischi protoplanetari e il flare di V883 Ori ha scaldato il disco facendo sublimare il ghiaccio, il quale a sua volta ha rilasciato molecole nel gas. La regione in cui la termperatura raggiunge il punto di sublimazione delle molecole è chiamata "linea della neve", il cui raggio di partenza si trova a poche UA per le stelle giovani "in quiete" ma a distanze dieci volte superiori per le stelle che sperimentano burst. Impossibile scendere ai dettagli di poche UA, ma V883 Ori è stata perfetta per ALMA e per gli studi sull'origine della vita visto che comprendere il ghiaccio del disco equivale a studiare le comete che oggi riteniamo portatrici delle molecole complesse sulla Terra.

 

E' stata così ottenuta la distribuzione spaziale di metanolo e acetaldeide, ottenendo una struttura ad anello con un raggio di 60 UA. I ricercatori assumono come all'interno dell'anello le molecole siano invisibili poiché oscurate da spessi strati di polvere mentre verso l'esterno siano rese invisibili dal ghiaccio e un outburst è l'unica possibilità che resta per avere informazioni.

V883 si trova a 1300 anni luce da noi e ha sperimentato un outburst di tipo FU Orionis, un incremento di luminosità dovuto a materiale in ingresso dal disco verso la stella centrale. Si tratta di outburst che durano soltanto un secolo circa e per questo sono molto rari da osservare.