Una eruzione su Io osservata grazie al sodio
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Contrariamente a quanto avviene di solito, una eruzione sulla luna di Giove Io viene osservata in assenza di variazioni di temperatura ma grazie a una variazione nella brillantezza del sodio.


Fonte Jeffrey P. Morgenthaler et al. Large Volcanic Event on Io Inferred from Jovian Sodium Nebula Brightening, The Astrophysical Journal (2019)


Ripresa del sistema Giove al sodio (sinistra) e allo zolfo ionizzato (destra). Crediti J.P. Morghenthaler et al.
Ripresa del sistema Giove al sodio (sinistra) e allo zolfo ionizzato (destra). Crediti J.P. Morghenthaler et al.

Un evento vulcanico decisamente ampio è risultato sulla luna gioviana Io, un evento osservato grazie a variazioni nella luminosità del sodio e non, come al solito, nella temperatura osservata legata alla presenza di lava.

La mancanza di una controparte infrarossa evidente per questo evento ci può dire qualcosa riguardo la geologia di Io. Per utilizzare analogie terrestri, questa eruzione vulcanica può essere stata simile a quella del Monte S.Elena del 1980, che rilasciò grandi quantità di gas e polvere, piuttosto che quelle delle Hawaii che producono invece grandi quantità di lava. 

L'eruzione in questione risale a un periodo tra metà di Dicembre 2017 e inizio di Gennaio 2018, un gas in grado di riempire la magnetosfera di Giove con un eccesso di materiale fino al mese di Giugno. 

Oltre all'evento in sé, quindi, l'osservazione consente di studiare anche alcuni aspetti legati al movimento del materiale ionizzato nella magnetosfera gioviana.

L'osservazione è stata effettuata tramite uno Schmidt-Cassegrain Celestron da 35 centimetri munito di appositi filtri e di un coronografo autocostruito. 

Crediti: Planetary Science Institute