Scoperto il corpo celeste intermedio
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Ai confini del Sistema Solare, in piena Fascia di Kuiper, scoperto il primo corpo celeste dal diametro di 1.3 chilometri. Un pezzo atteso da settanta anni


Fonte A kilometre-sized Kuiper belt object discovered by stellar occultation using amateur telescopes, Nature Astronomy (2019)


Rappresentazione artistica del corpo celeste di diametro intermedio. Crediti Nature Astronomy
Rappresentazione artistica del corpo celeste di diametro intermedio. Crediti Nature Astronomy

Per la prima volta è stato osservato un corpo celeste con raggio di 1.3 chilometri ai confini del Sistema Solare , una categoria di oggetti teorizzata da più di 70 anni ma che finora era sempre sfuggita ai telescopi. La scoperta colma la lacuna esistente tra corpi celesti visto che finora mancava la dimensione che segna il limite tra addensamenti di polvere e ghiaccio e pianeti veri e propri.

Trovare un corpo del genere nella Fascia di Edgeworth Kuiper è fondamentale per tante ragioni, come il fatto che contrariamente agli asteroidi - più vicini al Sole e sporcati dalla radiazione stellare - i Kuiper Belt Objects (KBOs) appaiono ancora oggi così come erano 5 miliardi di anni fa, riuscendo a aprire una finestra sulla formazione del Sistema Solare.

Il range tra un chilometro e qualche chilometro è stato teorizzato da tempo ma non era mai stato osservato, come detto: troppo distanti e piccoli per i telescopi a disposizione e così un team di ricercatori giapponesi ha sfruttato le occultazioni. Monitorando un gran numero di stelle hanno atteso un calo di luce derivante dal passaggio di un oggetto simile a quelli cercati. Duemila stelle per sessanta ore di osservazione hanno portato alla scoperta, un tempo abbastanza piccolo per poter dire che di oggetti simili devono per forza essercene molti. 
Viene quindi confermata la teoria prevalente sulla formazione planetaria: un processo di bottom-up che vede i corpi celesti nascere da piccoli addensamenti di polvere per poi crescere guadagnando massa .