Titano, una atmosfera cucinata da dentro
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La combinazione dei dati atmosferici, dei modelli termici e addirittura della sonda Rosetta per la cometa 67P portano a una evoluzione atmosferica dipendente dall'interno


Fonte Miller et al. - The Astrophysical Journal (January 22, 2019)


Titano, atmosfera. Crediti NASA/Cassini
Titano, atmosfera. Crediti NASA/Cassini

L'atmosfera della luna saturniana Titano appare stranamente spessa e ricca di azoto, il che ha sempre rappresentato un mistero. Oggi un nuovo studio attribuisce questa abbondanza agli strati interni di Titano, indicati come origine dell'elemento. 

Lo spessore dell'atmosfera e la presenza di liquidi in superficie rende unico questo mondo all'interno del Sistema Solare , ad eccezione della Terra ovviamente. La teoria principale vede l'azoto provenire dalla conversione dell'ammoniaca ghiacciata apportata dagi impatti cometari, ma in tal caso la quantità di composti organici non combacia con quanto ci si dovrebbe attendere. 
Inoltre, l'atmosfera di Titano comprende un 5% di metano il quale reagisce rapidamente (in termini astronomici) formando composti organici i quale, gradualmente, cadono sulla superficie. Sotto tale aspetto, o ciò che stiamo guardando è un momento molto particolare in cui il metano è ancora presente oppure c'è qualche processo che lo alimenta.

I dati della missione Rosetta relativi alla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko hanno evidenziato una composizione cometaria data da ghiaccio per la metà della massa, roccia per un quarto e composti organici per il restante quarto. 
Comete e corpi primitivi del Sistema Solare possono aver contribuito notevolmente alla formazione di oggetti come Titano e gli stessi elementi potrebbero quindi essere presenti nel nucleo della luna saturniana.

Gli astronomi hanno così combinato i dati esistenti in termini di materiale organico rinvenuto nelle meteoriti con modelli termici riguardanti l'interno di Titano per verificare quanto materiale gassoso potrebbe essere stato prodotto in relazione all'osservazione atmosferica di oggi: "se cucini qualcosa, produci gas" e così lo studio ha mostrato come circa la metà dell'azoto atmosferico, e potenzialmente tutto il metano, potrebbe derivare dalla "cucina" dei materiali organici presenti nel nucleo di Titano fin dalla sua origine.