Shock senza collisione per gli ioni pesanti di SN 1987A
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Dati di Chandra e un modello idrodinamico tridimensionale per lo studio dell'aumento di temperatura degli ioni pesanti nel resto di supernova di SN 1987A


Fonte Nature Astronomy - “Collisionless shock heating of heavy ions in SN 1987A” - Marco Miceli et al.


Mappa di densità della Supernova SN 1987A in raggi X. Crediti Miceli et al.
Mappa di densità della Supernova SN 1987A in raggi X. Crediti Miceli et al.

Osservazioni in raggi X della supernova SN 1987A mostrano il processo di riscaldamento che investe ioni di atomi pesanti, fino a centinaia di milioni di gradi. L'innalzamento estremo della temperatura è legato a onde d'urto dovute all'espansione a velocità supersonica verso il mezzo interstellare ma non dipendenti da fenomeni di collisione, viste le basse densità in gioco. Il riscaldamento è dovuto, così, a fluttuazioni elettromagnetiche e a onde di plasma .  

Il processo è stato studiato tramite la SN 1987A sfruttando le onde d'urto ad alta velocità e l'emissione elettromagnetica molto intensa delle regioni sottoposte al passaggio di shock: gli ioni più pesanti vengono riscaldati maggiormente di quelli leggeri, con una temperatura post-shock che cresce linearmente con la massa ionica.

 

 

 

 

I dati sono stati forniti dal satellite Chandra X-ray Observatory della NASA e sottoposti a modello idrodinamico tridimensionale.