La Terra non nasconde i suoi crateri, lo dice la Luna
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Dallo studio della età dei crateri lunari è stato possibile risalire ai tassi di impatti subiti dal nostro pianeta, rivelando come in realtà la tettonica non li nasconda affatto


Fonte Science (2019) - “Earth and Moon impact flux increased at the end of the Paleozoic” - Sara Mazrouei et al.


Picco centrale del cratere Tycho. Crediti NASA
Picco centrale del cratere Tycho. Crediti NASA

Lo studio dei crateri terrestri e del loro andamento nel tempo, studio ottenibile dall'analisi delle rocce circostanti, è stato sempre "contaminato" dalla consapevolezza che i primi impatti fossero stati cancellati, erosi, dal lento muoversi delle placche tettoniche e dagli agenti atmosferici ma questo potrebbe non esser vero.

Gli impatti subiti dalla Terra sono infatti ben approssimabili con quelli subiti dalla Luna, vicina di casa non soggetta a variazioni come quelle terrestri. Occorre, quindi, studiare i crateri lunari per poter estrapolare informazioni su quelli terrestri, ma si tratta di uno studio affatto semplice visto che per determinare l'età dei crateri occorre utilizzare dati termini e immagini del Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) della NASA. E' stato osservato come il calore emerga in misura maggiore dalle rocce più grandi, il che ha consentito di calcolare a quale tasso le rocce lunari vengano sbriciolate fino a renderle parte del suolo lunare medio. Ne è derivata una relazione tra le quantità di rocce grandi presenti in prossimità dei crateri e l'età del cratere stesso, il che ha consentito la stima dell'età di tutti i crateri più giovani di un miliardo di anni, i quali presentano un numero di rocce grandi maggiore. 

Mappa termica utilizzata, originata dai dati di LRO. Crediti University of Southampton
Mappa termica utilizzata, originata dai dati di LRO. Crediti University of Southampton

Il numero di crateri lunari, suddivisi per fasce di età, è risultato del tutto simile a quello dei crateri terrestri il che significa, in ultima analisi, che non è affatto vero che la Terra ci stia nascondendo i propri crateri più antichi. E' invece vero che sulla Terra esistano meno crateri più vecchi, non per l'erosione, ma per il fatto che il tasso delle collisioni sia effettivamente aumentato nel tempo, triplicando negli ultimi 290 milioni di anni rispetto ai 700 milioni di anni precedenti. 

A cosa si deve questo rialzo? Probabilmente a qualche evento avvenuto in Fascia Principale degli Asteroidi , una collisione avvenuta poco più di 290 milioni di anni fa che ha arricchito il Sistema Solare di frammenti e detriti finiti nel Sistema Solare interno. La Terra era presidiata dai dinosauri circa 250 milioni di anni fa e proprio eventi simili potrebbero averne segnata la fine.