I buchi neri nascono da un mix di caos e ordine
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Osservazioni dei Gamma Ray Bursts operate tramite lo strumento POLAR a bordo della Tiangong2 rivelano polarizzazioni oscillanti la cui origine è tutta un mistero


Fonte Shuang-Nan Zhang et al, Detailed polarization measurements of the prompt emission of five gamma-ray bursts, Nature Astronomy (2019)


Veduta dalla ISS
Veduta dalla ISS

L'origine dei Gamma Ray Burst (GRB) è ad oggi uno dei misteri più fitti ma si presume che possano essere legati alla formazione dei buchi neri o delle stelle di neutroni in seguito al collasso di stelle di grande massa .

Due sono i grandi filoni di teorie ad oggi esistenti e si basano sul grado di ordine dei fotoni altamente energetici provenienti da questi lampi. I fotoni possono essere polarizzati, oscillando tutti nello stesso verso, oppure possono essere totalmente randomici, e in base alla tipologia di oscillazione sarebbe possibile scartare o avallare alcune teorie al posto di altre. Lo strumento POLAR, a bordo della Tiangong2, nasce proprio per osservare fenomeni simili e in sei mesi è riuscito a collezionare 55 GRB , dei quali sono stati analizzati inizialmente i cinque più brillanti.

A una prima occhiata il segnale è giunto totalmente disordinato, con una polarizzazione decisamente debole, ma una analisi più approfondita di un lampo di nove secondi ha mostrato qualcosa di totalmente inatteso: la debole polarizzazione che appare osservando il GRB come un tutt'uno lascia il posto a radiazione molto polarizzata la quale, tuttavia, oscilla nel tempo in direzione. Sono proprio i cambi di polarizzazione che donano nel complesso un aspetto caotico, il che lascia pensare che la formazione di un buco nero sia accompagnata da un processo a oggi ignoto che crea oscillazioni. 

POLAR è un insieme di 1600 barre a scintillazione che ricevono la collisione dai fotoni gamma registrandone la polarizzazione. Il team di scienziati ha già in programma la costruzione di POLAR-2 per andare più a fondo.