Magnetar e FRB, un legame possibile
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Secondo uno studio apparso su Nature, una magnetar particolarmente prossima al buco nero supermassivo potrebbe essere legata ai Fast Radio Burst.


Fonte Aaron B. Pearlman et al. Pulse Morphology of the Galactic Center Magnetar PSR J1745–2900, The Astrophysical Journal (2018)


Rappresentazione di magnetar.
Rappresentazione di magnetar.

Le magnetar sono un sottotipo di pulsar , le quali a loro volta appartengono alla categoria delle stelle di neutroni, e sono caratterizzate da un fortissimo campo magnetico . L'analisi di una di queste pulsar, posizionata nei pressi della zona centrale del buco nero della Via Lattea , potrebbe mostrare come oggetti di questo tipo, posti nei pressi di un buco nero, possano essere collegati ai Fast Radio Bursts (FRB ).

Una radio magnetar può emettere pulsazioni con molte caratteristiche mutuate da quelle osservate nei lampi radio. 
La magnetar osservata è chiamata PSR J1745-2900 ed è stata osservata tramite il Deep Space Network della NASA dopo esser stata scoperta inizialmente da Swift X-ray telescope. Fu NuSTAR (Nuclear Spectroscopic Telescope Array), invece, a scoprire nel 2013 la vera natura di magnetar. 
Si ritiene che le magnetar possano essere giovani pulsar che ruotano più lentamente rispetto agli oggetti più ordinari e la potenza del campo magnetico lascia pensare che quasi tutte le pulsar debbano sperimentare, nella loro vita, una fase magnetar-like.
PSR J1745-900 è la più vicina al buco nero supermassivo centrale, dal quale è separata da appena 0.3 anni luce, ed è la sola legata gravitazionalmente al buco nero stesso e al suo ambiente circostante. 
Le antenne del DSN hanno consentito di analizzare le singole pulsazioni emesse dalla pulsar a ogni rotazione, qualcosa di molto raro finora, il che ha consentito di scoprire come le pulsazioni possano essere ristrette o allargate di una quantità molto maggiore rispetto al previsto. Questo comportamento, inoltre, varia da pulsazione a pulsazione. Un comportamento insolito per una magnetar, con componenti radio separate da soli 30 millisecondi in media. 
Una teoria cerca di spiegare la variabilità con addensamenti di plasma in rapido movimento nei pressi della magnetar, puntando sulla velocità rispetto ad altri precedenti studi. Altra teoria propone una variabilità intrinseca della magnetar stessa. 
Pulsar di questo tipo, così vicine al buco nero, sono un ottimo modo per testare la Relatività Generale di Einstein.