Dopo cinquanta anni dalla teoria ecco le nane bianche cristallizzate
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I dati di Gaia su colore e temperatura evidenziano la presenza di numerose nane bianche il cui nucleo è andato cristallizzandosi


Fonte Nature - “Core crystallization and pile-up in the cooling sequence of evolving white dwarfs”, di Pier-Emmanuel Tremblay et al.


Rappresentazione artistica di nana bianca cristallizzata.
Rappresentazione artistica di nana bianca cristallizzata.

Al centro di una nana bianca sembra esserci una struttura di cristalli di ossigeno e carbonio, stando a uno studio pubblicato su Nature a inizio 2019. Non si tratta di una novità visto che questa evoluzione era stata teorizzata circa cinquanta anni fa, ma si tratta di una evidenza osservativa dedotta dai dati di Gaia e dalle 15 mila nane bianche osservate entro i 300 anni luce di distanza da noi. 

Le nane bianche sono oggetti che si lasciano scoprire e che raccontano la propria età attraverso la loro temperatura : più invecchiano e più si freddano, il che consente misurazioni abbastanza precise. Il nucleo cristallizza a una temperatura di 10 milioni di gradi e il processo va a rallentare il raffreddamento ed è proprio in questa fase che i dati di Gaia si sono imbattuti, riscontrando una quantità abbondante di stelle i cui colori e luminosità corrispondono alla fase in cui il calore latente viene rilasciato in abbondanza.

Il processo dovrebbe essere alimentato dall'ossigeno, il quale prima cristallizza e poi sprofonda nel nucleo spingendo il carbonio verso l'alto. Proprio la separazione tra i due elementi genera e libera energia gravitazionale. Il raffreddamento di queste stelle è quindi rallentato anche a raggiungere i due miliardi di anni.
Per le nane bianche più grandi il processo è più rapido e molte nane galattiche sono ora cristallizzate proprio come sarà il Sole tra 10 miliardi di anni.