Nubi di Magellano in accensione
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Una mappa di posizione, moto e chimica di migliaia di stelle presenti nelle Nubi di Magellano parla di un inizio in sordina e un finale in crescento per la formazione di nuove stelle


Fonte Sloan Digital Sky Survey


Abbondanze di elementi chimici nella Grande Nube di Magellano. Crediti SDSS
Abbondanze di elementi chimici pesanti nella Grande Nube di Magellano. Crediti SDSS

Una lezione in termini di formazione stellare viene dalle Nubi di Magellano, visto che dopo i primi miliardi di anni passati a formare poche stelle il tasso di produzione di nuovi astri è cresciuto rapidamente. 

La scoperta viene dall'analisi chimica delle due Nubi ottenuta dai dati della Sloan Digital Sky Survey (SDSS), talmente precisi da consentire di mappare posizione, movimenti e composizione chimica di migliaia di stelle e quindi, in ultima analisi, di ricostruirne la storia. I dati sono stati ottenuti collezionando spettri del maggior numero di stelle possibile, spettri che possono rivelare molte cose riguardanti movimento, temperatura , elementi chimici e stadio di vita. Proprio le abbondanze chimiche indicano tempi e velocità degli eventi di formazione stellare visto il modo in cui questi elementi sono apparsi nell'universo: idrogeno e elio vengono dal Big Bang mentre tutto il resto si forma grazie all'evoluzione e alla morte delle stelle. 

Storia evolutiva della formazione stellare nella Grande Nube di Magellano. Crediti SDSS
Storia evolutiva della formazione stellare nella Grande Nube di Magellano. Crediti SDSS

Le stelle più pesanti producono grandi quantità degli elementi "alfa" come carbonio, ossigeno, neon e magnesio e all'inizio della storia galattica le stelle hanno aggiunto grandi abbondanze di questi elementi. Quantità che nel tempo sono andate scemando per bilanciarsi con altri elementi prodotti dalle stelle più piccole. L'orologio è offerto dagli elementi pesanti mentre la velocità di formazione stellare è indicata dagli elementi alfa. 

Entrambe le Nubi hanno avuto storie molto diverse da quella della Via Lattea : il bilanciamento degli elementi pesanti è apparso a livelli molto bassi di elementi pesanti rispetto alla nostra Galassia il che indica un tasso di formazione stellare molto basso per i primi miliardi di anni. Più recentemente, gli elementi alfa sono divenuti molto più presenti a indicare un recente burst di formazione stellare, dove il "recente" indica gli ultimi due miliardi di anni circa. La causa può essere ricercata nelle interazioni gravitazionali con altri oggetti galattici. 

In virtù del fatto che la Grande Nube di Magellano andrà a fondersi con la Via Lattea nel giro di 2.5 miliardi di anni, il futuro di formazione stellare è assicurato e in crescita.