Nane rosse che erodono il proprio disco
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Da Hubble e VLT le prove della brevissima durata di un disco circumstellare intorno alla nana rossa AU Mic. Se fosse la regola sarebbero poche le probabilità di abitabilità per queste stelle


Fonte A. Boccaletti et al. Observations of fast-moving features in the debris disk of AU Mic on a three-year timescale: Confirmation and new discoveries, Astronomy & Astrophysics


Il disco intorno alla stella AU Mic. Crediti Keck-Hubble ST
Il disco intorno alla stella AU Mic. Crediti Keck-Hubble ST

La questione legata all'abitabilità dei pianeti che orbitano nane rosse è sempre più al centro del dibattito astronomico e sempre più ogni nuovo studio tende a sostenere il contrario di quelli precedenti. 

Stando a un nuovo lavoro basato sui dati di Hubble Space Telescope (HST) stavolta, i composti organici fondamentali per la vita come la conosciamo vengono spazzati via dalla stella centrale prima che possano raggiungere la superficie dei giovani pianeti, il che evidentemente nega la possibilità di uno sviluppo della vita. Lo studio si basa sulla sorprendentemente rapida erosione di un disco circumstellare da parte della nana rossa AU Microscopii (AU Mic), osservata da Hubble Space Telescope ma anche dal Very Large Telescope (VLT) in Cile in dettagli tali da consentire di osservare particelle espulse da parte di agglomerati di materia in rapido movimento nel disco. Secondo questo tasso di dissipazione, in 1.5 milioni di anni il disco sarà totalmente eroso e in un tempo così breve il ghiaccio da comete e asteroidi potrebbe essere totalmente eliminato, eliminando di conseguenza il "vettore" che - si ritiene - trasporta i blocchi organici in giro nel sistema planetario .

Se quanto visto in AU Mic è la regola per le nane rosse, allora le prospettive di vita per i pianeti sono molto basse, anche perché occorre aggiungere la potente radiazione ultravioletta che strappa le atmosfere. Un taglio tremendo all'abitabilità galattica, visto che i pianeti intorno alle nane rosse sono quelli largamente più numerosi, stimati in decine di miliardi di mondi.

Dettaglio di uno dei blob nel disco di AU Mic. Crediti Hubble
Dettaglio di uno dei blob nel disco di AU Mic. Crediti Hubble

Il disco di AU Mic appare quindi scavato da grumi di materiale circumstellare in rapido movimento, oggetti che come spazzaneve spingono le particelle più piccole - contenenti presumibilmente acqua e altre sostanze volatili - al di fuori del disco stesso. L'origine di questi grumi di materia non è nota anche se si pensa possano derivare da espulsioni di massa da parte della stella. Ciascun "blob" ha una massa stimata in circa 4 decimilionesimi di masse terrestri mentre il disco appare avere una massa di circa 1.7 masse terrestri. Nonostante la piccola massa dei blob, la loro dimensione può arrivare a coprire la distanza tra Sole e Giove e finora ne sono stati osservati sei, senza poter escludere la presenza di altri. Si muovono a velocità tra 9 mila e 27 mila miglia orarie e sono presenti a distanze dalla stella centrale comprese tra 930 milioni e oltre 5.5 miliardi di miglia. Hubble è riuscito a distinguere, nei blob, la presenza di sottostrutture complesse che potrebbero essere una chiave per comprenderne il processo di formazione. 
Occorre ora capire se davvero AU Mic possa essere una regola ma nane rosse con dischi osservabili sono più distanti e si prestano meno all'osservazione, ma sarebbe molto strano se l'unico oggetto con queste proprietà fosse anche il più vicino e l'unico osservabile da Terra.