Un sub-nettuniano con il periodo orbitale più lungo per TESS
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Terzo pianeta "piccolo" per il nuovo telescopio cacciatore di esopianeti. Un periodo orbitale di 36 giorni che ha reso difficile trovare conferma


Fonte The Longest Period TESS Planet Yet: A Sub-Neptune Transiting A Bright, Nearby K Dwarf Star


Rappresentazione artistica di TESS. Credit MIT
Rappresentazione artistica di TESS. Credit MIT

Il Transiting Exoplanet Survey Satellite (TESS) ha scoperto il suo terzo piccolo esopianeta : si chiama HD 21749b e orbita una nana rossa ad "appena" 53 anni luce di distanza in direzione del Reticolo. Dei tre pianeti scoperti da TESS, questo sembra avere l'orbita più lunga in termini di tempo compiendo un anno in 36 giorni terrestri (per confronto, Pi Mensae b compie un giro in 6.3 giorni terrestri e LHS 3844b lo fa in appena 11 ore). 

La temperatura superficiale del pianeta è di circa 300 F, non molto rispetto alla prossimità alla stella . Si tratta infatti del pianeta più freddo intorno a stelle così brillanti. Una perla rara che consentirà lo studio atmosferico anche di un piccolo pianeta, cosa difficilmente possibile finora. 

La dimensione è pari a tre volte quella della Terra, quindi si tratta di un sub-Nettuniano, ma è 23 volte più massivo del nostro pianeta. Probabilmente si tratta di un pianeta gassoso, sebbene di un gas molto denso. 

I dati potrebbero rivelare anche la presenza di un secondo pianeta nello stesso sistema, ma si tratta di qualcosa da confermare: ad oggi potrebbe esserci un corpo con periodo orbitale di 7.8 giorni terrestri che, se confermato, potrebbe essere il primo pianeta di dimensioni terrestri scoperto da TESS. 

Non si è trattato di una scoperta molto semplice: il periodo orbitale decisamente lungo, infatti, va oltre il periodo osservativo di una singola campagna e poter osservare soltanto un calo di luce non dice nulla circa la periodicità del segnale e quindi del transito. Per avere conferma sono stati attesi nuovi dati di un'altra campagna e soprattutto si è effettuato un controllo dei dati ottenuti da HARPS (High Accuracy Radial velocity Planet Searcher) un decennio fa: anche in quell'occasione vennero registrati cali di luce ma non fu annunciato alcun pianeta a causa dell'insufficienza di dati. Mettere insieme tutti i dati ha portato, oggi, all'annuncio della scoperta.

TESS è stato lanciato ad Aprile 2018 e tiene sotto controllo duecentomila stelle "vicine" in attesa di variazioni di luce indicanti transiti esoplanetari. Il primo anno è dedicato a una zona del cielo australe ma presto sarà la volta di quello boreale.