Il toro di NGC 5643 da ALMA e Chandra
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Per la prima volta entrambi gli strumenti riescono a fornire una visione coincidente di una struttura di 200 anni luce che sembra proprio essere il disco che circonda l'AGN


Fonte G. Fabbiano et al. Chandra Detection of the Circumnuclear Molecular Torus of the Compton-thick Active Galactic Nucleus in NGC 5643, The Astrophysical Journal (2018)


NGC 5643 nella visione di ALMA e Chandra. Crediti ALMA/ESO/Chandra
NGC 5643 nella visione di ALMA e Chandra. Crediti ALMA/ESO/Chandra

La radiazione proveniente da un disco di accrescimento che alimenta un buco nero supermassivo abbraccia tutto lo spettro elettromagnetico ma la polvere presente spesso blocca la vista della regione più interna, dalla quale spesso si generano potenti getti di particelle. La radiazione dal toro di materiale può essere osservata in infrarosso mentre la radiazione sottoposta a scattering si presenta in raggi X .

Tutti i modelli di AGN prevedono la presenza di un toro e di un disco di accrescimento mai dettagli della regione sono difficilmente osservabili date le dimensioni del toro stesso, stimate in poche centinaia di anni luce di diametro. (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array) ALMA, con un elevatissimo potere risolutivo, ha di recente osservato le linee di emissione in NGC 5643, una galassia a spirale dotata di AGN e getti bipolari. Il nucleo presenta una struttura allungata di circa 80 anni luce, che diventano circa 200 osservando le emissioni dalle componenti gassose più fredde. Una struttura simile è stata subito attribuita al toro, con il materiale che lo compone come principale responsabile dell'oscuramento apportato all'AGN e della collimazione dei getti. 

A distanza di un anno sono arrivate anche le osservazioni di Chandra X-Ray Observatory a raggi X, mirate alle brillanti righe del ferro, e proprio queste immagini hanno confermato una struttura di circa 200 anni luce di diametro coincidente con la struttura molecolare osservata da ALMA. La natura e la dimensione, nonché la coincidenza con i dati di ALMA, portano a pensare che questo possa essere proprio il disco circumnucleare ed è la prima volta che sia ALMA sia Chandra riescono a identificare un toro.