Un flare da record per un blazar
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Dal blazar ad alto redshift DA 193 un lampo gamma molto potente il cui processo sottostante è ancora da indagare.


Fonte Vaidehi S. Paliya et al. Detection of a gamma-ray flare from the high-redshift blazar DA 193


Il raggio gamma captato da DA 193. Crediti Fermi/NASA/LAT
Il raggio gamma captato da DA 193. Crediti Fermi/NASA/LAT

Un flare estremamente intenso in banda gamma è stato osservato da un blazar ad alto redshift chiamato DA 193. La nuova scoperta aggiunge quindi un tassello a eventi che in realtà appaiono molto rari da osservare

Caratteristica dei blazar è l'indirizzamento dei getti relativistici verso la Terra, il che li fa apparire molto brillanti e li presenta come ottimi laboratori naturali di acceleratori di particelle, fisica dei buchi neri, studio del plasma e dei campi magnetici estremi.  I blazar a maggior redshift (superiore a 2.0) evidenziano in genere buchi neri centrali e getti molto potenti e tramite il Large Area Telescope (LAT) a bordo di Fermi è stato possibile aggiungere il fenomeno legato a DA 193, con redshift 2.36. 

Il flare risale alle prime settimane del 2018 e la sua potenza, nell'ordine dei GeV, ha rappresentato un fenomeno molto raro data la comune debolezza dei blazar in raggi gamma
Il processo che potrebbe aver alimentato questo rilascio di energia potrebbe riguardare una variazione nel comportamento degli elettroni ma occorreranno ulteriori indagini.