I cieli multicolor di Saturno
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Le stagioni su Saturno portano variazioni nella colorazione del cielo. Alla base del processo ci sono gli anelli del pianeta e la maggiore ombra che creano.


Fonte NASA


Variazioni cromatiche su Saturno. Crediti NASA/JPL
Variazioni cromatiche su Saturno. Crediti NASA/JPL

Le variazioni stagionali su Saturno modificano il colore del cielo, parola di Cassini che in 13 anni ha visto variare Saturno sotto i propri occhi. L'atmosfera è virata da blu all'oro fino al salmone in dipendenza dalle variazioni della luce solare. La scoperta è stata presentata all'American Geophysical Union Fall Meeting in Washington, D.C.

Studiare le variazioni può essere molto utile per comprendere le differenze atmosferiche tra Saturno e Giove da una parte e i giganti ghiacciati dall'altra. Giove e Saturno hanno "nebbie" che forniscono un colore dorato mentre Urano e Nettuno hanno atmosfere chiare come l'azzurro cielo terrestre in una giornata di cielo sereno. Eppure Saturno varia.

Su Saturno, la limitata luce solare della stagione invernale sembra portare  a effetti legati agli anelli. La causa principale di variazione stagionale, come sulla Terra, è l'inclinazione di Saturno in grado di esporre diverse gradazioni di ciascun emisfero man mano che la rivoluzione procede. Il sistema di anelli che blocca la luce solare per l'emisfero inclinato in direzione opposta al Sole rende gli inverni ancor meno soleggiati di quanto non dovrebbero essere. Il Polo Nord di Saturno è passato dal blu del 2012 all'oro del 2016 con il trascorrere dell'inverno. 

La luce solare rompe le molecole di metano, piccole ma significative nell'atmosfera di Saturno, e questa rottura crea altre molecole come etano e acetilene, in grado di innescare una rete di reazioni chimiche che creano una sorta di nebbia. Il processo rallenta in inverno e le particelle esistenti si uniscono a formare grani più pesanti. I cieli diventano dorati nella stagione estiva e azzurri in inverno, stagione di cieli privi di nuvole.