Equatore gioviano in attesa di cieli sereni
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Uno studio quarantennale sui dati di Giove mostrerebbe un pattern quasi preciso di sei o sette anni coincidente con la sparizione di nubi all'equatore. Juno è in attesa del prossimo evento


Fonte Arrate Antuñano et al. Infrared Characterization of Jupiter's Equatorial Disturbance Cycle, Geophysical Research Letters (2018)


Close up dell'atmosfera di Giove
Close up dell'atmosfera di Giove. Crediti NASA

Un pattern regolare di insoliti eventi meteorologici all'equatore di Giove è stato identificato da planetologi della University of Leicester

Giove appare solcato da striature fatte di zone chiare e bande marroni ben visibili anche in telescopi amatoriali ma si tratta di strutture che possono variare e spostarsi su scale temporali ancora poco comprese, con espansioni e contrazioni che a volte sfociano addirittura in sparizioni. 

Più di quaranta anni di osservazioni in infrarosso sono serviti agli scienziati per cercare di comprendere le forze che forgiano queste strutture e i loro cambiamenti. Solitamente l'equatore di Giove appare totalmente coperto di nuvole che in infrarosso appaiono come zone scure che si stagliano contro il più luminoso calore interno di Giove. Le stesse nuvole rendono invece l'equatore di Giove bianco nei telescopi ottici.

I quaranta anni di osservazioni corrispondono più o meno a tre anni gioviani e hanno evidenziato come ogni sei o sette anni le nubi equatoriali tendano a sparire completamente, consentendo di osservare in profondità il pianeta e mostrando un equatore chiaro in infrarosso e scuro in visibile, il contrario della "normalità". Si tratta di fenomeni che durano dai 12 ai 18 mesi ed esempi eclatanti sono stati registrati nel 1973, nel 1979, nel 1992, nel 1999 e nel 2006. Se questo trend è vero, fenomeni simili dovrebber apparire anche nei dati del 1985 e del 2013 ma in questi casi, sebbene ci sia stato un mutamento di colore, le nubi non sono sparite completamente dando vita a un pattern non perfetto ma se davvero il trend esiste ci troviamo in un momento altamente favorevole visto che il prossimo evento potrebbe verificarsi a inizio 2019 sotto gli occhi della sonda Juno

Attualmente Giove si trova in quasi congiunzione con il Sole ma prima di sparire dalle osservazioni terrestre qualcosa è sembrato cambiare nella zona equatoriale. I dati della sonda Juno hanno rivelato finora una colonna molto profonda di gas di ammoniaca emergere dall'equatore e condensare fino a formare nubi bianche e proprio questo processo potrebbe spiegare il bizzarro comportamento assunto da Giove ogni sei o sette anni.