Hubble e il nettuniano che diventa terrestre
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Nel Cancro, a 96 anni luce di distanza da noi, il pianeta GJ 3470b sta perdendo la propria atmosfera a una velocità che finora non era mai stata registrata. Una prova diretta del processo.


Fonte V. Bourrier et al. Hubble PanCET: an extended upper atmosphere of neutral hydrogen around the warm Neptune GJ 3470b, Astronomy & Astrophysics (2018)


Rappresentazione artistica del pianeta
Rappresentazione artistica del pianeta 

Velocità e distanza di un pianeta rispetto alla propria stella  madre sono fattori cruciali per il destino del pianeta stesso e la scoperta di un nettuniano chiamato GJ 3470b può far luce sui processi che coinvolgono un pianeta troppo prossimo al proprio centro orbitale.

Il pianeta sta infatti evaporando a un ritmo cento volte superiore rispetto a quello di pianeti simili già scoperti, in particolar modo rispetto al simile GJ 436b. 

Si tratta della pistola fumante relativamente al fatto che un pianeta possa perdere una gran quantità di massa sotto i colpi stellari, visto che in pochi miliardi di anni da oggi metà del pianeta sarà andata persa. Lo studio è parte del Panchromatic Comparative Exoplanet Treasury (PanCET) program, che mira a ottenere atmosfere di venti esopianeti in spettro ultravioletto , ottico e infrarosso . Lo strumento utilizzato è lo Hubble Space Telescope.

I pianeti di tipo Nettuninano (circa quattro volte la Terra) sono rari e si ipotizza che pianeti del genere possano essere molto soggetti a perdite atmosferiche fino a divenire pianeti più piccoli, ma è difficile ottenere dimostrazione diretta di una simile affermazione. Per le prove si osservano stelle distanti non più di 150 anni luce, proprio come GJ 3470b che si trova a 96 anni luce in orbita a una nana rossa nel Cancro. Il pianeta, stando ai calcoli, potrebbe già aver perso il 35% della propria massa e potrebbe divenire totalmente roccioso in pochi miliardi di anni.