2018 VG18 supera le 100 UA di distanza
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Scoperto quello che ad oggi è l'oggetto del Sistema Solare più distante dal Sole: 2018 VG18 si trova a 120 UA di distanza e le caratteristiche di luce sembrano attestarlo tra i pianeti nani


Fonte MPC


2018 VG18 nella ripresa del Subaru Telescope.
2018 VG18 nella ripresa del Subaru Telescope.

Un team di astronomi ha scoperto il corpo celeste più distante del nostro Sistema Solare , una distanza superiore alle 100 UA  dal Sole. 

Annunciato il 17 dicembre 2018 dal Minor Planet Center della IAU (International Astronomical Union), l'oggetto è battezzato 2018 VG18 dal trio di scopritori che corrispondono, tanto per cambiare, a Scott Sheppard, David Tholen e Chad Trujillo.

2018 VG18, anche detto informalmente Farout per la distanza, si trova a 120 UA dal Sole, infrangendo il record di Eris posto a 96 UA di distanza. Una distanza superiore a quella di Plutone di tre volte e mezza. 

La scoperta è parte della ricerca costante di oggetti sempre più distanti e segue quella di 2015 TG387 di ottobre scorso, sempre da parte dello stesso team (80 UA di distanza). Anche questa scoperta può essere utile ai fini della determinazione dell'esistenza o meno del fantomatico Planet 9, ipotizzato dal 2014 quando venne scoperto l'oggetto 2012 VP113 a una distanza di 84 UA dal Sole. Né questo ultimo oggetto né 2012 VP113 si avvicinano mai ai pianeti giganti e non interagiscono con questi pianeti, il che significa che si tratta di oggetti che possono provare ciò che accade nelle regioni più distanti visto che da queste regioni sono invece influenzati. 

L'orbita di 2018 VG18 è ancora del tutto incerta e la sua determinazione richiederà maggiori osservazioni nel tempo. Il fatto di averlo scoperto in una zona di cielo battuta da oggetti simili potrebbe essere un indizio sulla similitudine delle orbite. Il periodo orbitale dovrebbe eccedere i mille anni quindi il movimento è realmente lento. La seconda osservazione è datata Dicembre 2018 ed è stata effettuata dal Magellan Telescope in Cile, confermando la distanza e una luminosità che suggerisce un diametro di circa 500 chilometri, quanto dovrebbe bastare ad avere forma sferica e appartenere, quindi, alla classe dei pianeti nani. Appare rosato.