Gravità negativa per unire materia oscura e energia oscura
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Un nuovo modello modifica la LambdaCDM mostrando come il 95% dell'universo, che oggi diamo per oscuro, potrebbe in realtà avere soltanto un segno negativo in termini di gravità.


Fonte J. S. Farnes. A unifying theory of dark energy and dark matter: Negative masses and matter creation within a modified LambdaCDM framework, Astronomy & Astrophysics (2018)


Dark matter, rappresentazione di distribuzione.
Dark matter, rappresentazione di distribuzione.

Anche se il Lambda Cold Dark Matter (LambdaCDM) è il modello più ampiamente accettato in termini di caratterizzazione di universo, appare sempre abbastanza frustrante dover sostenere come il 95% circa dell'universo stesso sia composto di un qualcosa che ci è del tutto ignoto, tra materia oscura e energia oscura .

Una nuova elaborazione operata dalla University of Oxford sostiene di aver unificato materia e energia oscura in un unico fenomeno: un fluido in possesso di massa negativa, una massa che si dirige in direzione contraria rispetto a quella verso la quale viene spinta. 
Materia oscura e energia oscura sarebbero quindi una cosa sola, un fluido dotato di gravità negativa, in grado di respingere tutta la materia nei dintorni. Ciò che ne deriva è un cosmo simmetrico nelle qualità positive e negative. 

La gravità negativa non è un concetto rivoluzionario ma si è sempre ritenuto che questo materiale sarebbe diventato meno denso con l'espansione dell'universo, il che andava contro le osservazioni che vedono una energia oscura che non diminuisce. Il nuovo modello applica un tensore di creazione che consente alle masse negative di essere create continuamente dimostrando come questa continua creazione riesca a mantenere i tassi di accelerazione che vediamo oggi. 

La teoria, elaborata dal Dr. Farnes, sarebbe anche in grado di effettuare previsioni corrette sul comportamento degli aloni di materia oscura: gran parte delle galassie ruota così rapidamente che, se la sola massa fosse quella visibile, si autodistruggerebbero in poco tempo e gli aloni di materia oscura servono proprio a tenerle unite come vediamo oggi. La ricerca, tramite simulazioni al computer, prevede la formazione di aloni di materia oscura corrispondenti esattamente a quelle derivate dalle osservazioni radio.

Albert Einstein parlava di costante cosmologica già cento anni fa, un sinonimo primordiale della attuale energia oscura, scrivendo "si richiede una modifica della teoria al fine di far assumere allo spazio vuoto il ruolo di massa gravitazionalmente negativa distribuita ovunque nello spazio interstellare". Una possibile previsione di un universo riempito di masse negative. 

In tali circostante, ammettendo masse negative e creazione di materia, l'universo diverrebbe perfettamente spiegabile come massa positiva in movimento su un mare di masse negative. Serviranno ulteriori simulazioni e ulteriori confronti con la realtà, ma la speranza del team è che il 95% dell'universo non sia totalmente inspiegabile ma che sia sufficiente cambiare un segno, mettendo un "-" al posto di un "+".