Una emissione X da accrescimento che complica la misura di espansione dell'universo
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Una emissione tipica delle fusioni nucleari è stata osservata in mancanza di una esplosione stellare. Due processi in grado di produrre una stessa emissione gettano ombra sulla bontà delle candele


Fonte Nimesh A. Patel et al. A radio telescope in the Arctic region, Nature Astronomy (2018)


Rappresentazione della premessa a una fusione nucleare. Public Image.
Rappresentazione della premessa a una fusione nucleare. Public Image.

La determinazione del tasso di espansione dell'universo si complica un po' con la scoperta di come emissioni X supersoft possano provenire non solo da fusione nucleare ma anche da processi di accrescimento.

Per decenni sono state utilizzate supernovae per misurare l'espansione dell'universo ma una recente scoperta potrebbe rimettere tutto in discussione: le emissioni X supersoft (un livello forte delle più deboli emissioni X) sono state considerate a lungo come il risultato di fusioni nucleari legate a eventi superficiali delle nane bianche ma ora le stesse emissioni sono state avvistate in presenza di processi diversi, come quello di ASASSN16-oh.

Inizialmente segnalato come evento transiente nella Piccola Nube di Magellano dalla All-Sky Automated Survey for SuperNovae, ulteriori osservazioni da parte di Swift della NASA e di Chandra X-ray Observatory hanno aiutato a ottenere la vera natura dell'evento stesso. L'emissione proviene da una regione ben più piccola rispetto alla superficie di una nana bianca e non esistono righe di emissione larghe nello spettro X né in quello ottico, quindi non esistono venti generati. 

L'indice viene quindi puntato su un processo di accrescimento, di accumulazione di materia: il sistema dovrebbe quindi consistere di una stella evoluta di tipo gigante rossa e di una nana bianca con un disco di accrescimento molto largo.

Il tasso di caduta di materia attraverso il disco sarebbe instabile e quando questo tasso aumenta la brillantezza del sistema lo segue. Una emissione per due processi, quindi: fusione nucleare e accrescimento. Non una banalità visto che si tratta di una scoperta che può mettere in difficoltà la misurazione dell'espansione dell'universo.