Frammentazione del disco ma non solo per le stelle multiple
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Osservazioni di VLT e ALMA, puntate su dodici sistemi multipli in formazione, sembrano giocare a favore del processo di formazione attraverso frammentazione del disco protoplanetario. Non basta.


Fonte John J. Tobin et al. The VLA/ALMA Nascent Disk and Multiplicity (VANDAM) Survey of Perseus Protostars. VI. Characterizing the Formation Mechanism for Close Multiple Systems, The Astrophysical Journal (2018)


Nascita di sistemi multipli stellari. Crediti ALMA
Nascita di sistemi multipli stellari.
Crediti ALMA

Gran parte delle stelle di tipo solare, o più massicce, hanno una o più stelle compagne ma questo non vuol dire che il processo di formazione di stelle multiple sia poco controverso, anzi rappresenta uno dei problemi maggiormente dibattuti. 
Le contrazioni gravitazionali del gas e della polvere nelle nubi interstellari portano a grumi di materiale che per coalescenza vanno in seguito a formare le stelle, ma i dettagli alla base della formazione di sistemi multipli non sono chiari. In uno dei modelli di formazione binaria, il disco protoplanetario si frammenta a causa di instabilità gravitazionali del disco stesso dando vita a una seconda stella. Un altro modello sostiene che la turbolenza della nube in contrazione stessa porti alla frammentazione in sistemi multiplici. Nel primo caso, le simulazioni mostrano come le due stelle dovrebbero essere relativamente strette tra di loro, a una distanza inferiore alle 600 UA . Nel secondo meccanismo potrebbero formarsi coppie strette ma anche coppie più aperte. 
La natura binaria sembra risiedere nelle fasi pre-nascita stellare. 
L'utilizzo del Very Large Array (VLA) e di Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA) ha consentito di studiare diciassette sistemi protostellari di stelle multiple nella nube del Perseo, rivelando gli ambienti dei sistemi e determinando la presenza di rotazioni a piccola scala del materiale circostante.

Dodici sistemi sono stati risolti spazialmente e otto hanno evidenziato emissioni di strutture di polvere a circondare la coppia. I sistemi più evoluti del set non hanno evidenziato polvere circumbinaria, avendo probabilmente raggiunto il punto finare della prima evoluzione e quindi la fase di fine dell'accrescimento. 

Riassumendo, circa i due terzi dei sistemi sono consistenti con la teoria della frammentazione del disco mentre un terzo risulta inconsistente. I risultati mostrano come il meccanismo di frammentazione del disco sia un fattore importante ma, probabilmente, non l'unico. Ci sarà, quindi, da ampliare il campione esaminato.