Migliaia di ammassi globulari per la distribuzione della materia oscura
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I dati di Hubble Space Telescope ottenuti nell'ammasso della Chioma consentono di evidenziare più di ventiduemila ammassi globulari orfani, ottimi marcatori per la materia oscura


Fonte Juan P. Madrid et al. A Wide-field Map of Intracluster Globular Clusters in Coma, The Astrophysical Journal (2018)


Un ponte di globulari nelle immagini di Hubble Space Telescope. Crediti HST/ESA/NASA
Un ponte di globulari nelle immagini di Hubble Space Telescope. Crediti HST/ESA/NASA

Gli occhi di Hubble Space Telescope (HST) si sono spinti a 300 milioni di anni luce di distanza per scavare nell'ammasso galattico della Chioma fino a contare 22.426 ammassi globulari in mille galassie, dati che consentiranno mappe di distribuzione di materia e di materia oscura .

Trattandosi di oggetti più piccoli e abbondanti rispetto alle galassie ospiti, gli ammassi globulari sono un ottimo indicatore relativamente alla distorsione dello spazio dovuto alle componenti dell'ammasso galattico, uno dei primi luoghi nell'universo in cui sono state osservate anomalie gravitazionali tali da indurre alla deduzione della materia oscura. 

Alla distanza della Chioma, un ammasso globulare appare a Hubble come un punto di luce molto debole. La survey è riuscita a catturare ammassi globulari nello spazio compreso tra le galassie, orfani della propria galassia madre a causa di collisioni passate. Alcuni sono allineati lungo una sorta di ponte, evidenza chiara di una interazione tra le due galassie unite dal ponte. 

I dati sono quelli della Coma Cluster Treasury Survey, portata avanti nel 2006 proprio quando la Advanced Camera for Survey (ACS) di Hubble incontrò una rottura nell'elettronica sistemata poi con una missione Shuttle del 2009. Per colmare il gap sono state quindi prese immagini del telescopio spaziale ottenute in survey diverse, riposizionando il tutto fino ad ottenere un puzzle perfetto della regione centrale.