Una bussola per trovare le pulsar X
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Un nuovo modello analizza le emissioni gamma delle pulsar per fare previsioni sulle possibili emissioni in banda X. Tre conferme fanno ben sperare.


Fonte The Astrophysical Journal Letters - “Theoretically motivated search and detection of non-thermal pulsations from PSRs J1747-2958, J2021+3651, and J1826-1256” - Jian Li, Diego F. Torres


PSR J1826-1256 osservata tramite XMM-Newton. Crediti ESA/XMM-Newton/J.Li et al.
PSR J1826-1256 osservata tramite XMM-Newton.
Crediti ESA/XMM-Newton/J.Li et al.

Una delle maggiori difficoltà nello scovare pulsar in grado di emettere a raggi X sta nei telescopi X, visto che contrariamente alle survey gamma i rilevatori X osservano zone di cielo meno ampie. 

Ciò che occorre, quindi, è sapere dove puntare per massimizzare le probabilità di osservazione e in tal caso viene in aiuto un nuovo modello elaborato e reso pubblico a fine 2018, basato sull'analisi della emissione gamma. 

L'andamento di questi raggi gamma potrebbe quindi essere un segnale sulla quantità e sulla frequenza di emissioni X da parte di una pulsar e per testare il modello sono stati presi dati storici ottenuti da XMM-Newton. In effetti due delle pulsar indicate si sono rivelate pulsar X mentre una terza è stata confermata. Ad oggi soltanto il 10% delle pulsar gamma sono note per emettere radiazione X ma grazie a questo modello si conta di aumentare notevolmente questa percentuale.