Il precario equilibrio della Via Lattea
loading

I dati della Data Release 2 di Gaia consentono di osservare misure non banali di velocità radiali e verticali nel moto di stelle la cui orbita dovrebbe invece essere soltanto circolare


Fonte Astronomy & Astrophysics (2018) - “Gaia-DR2 extended kinematical maps. I. Method and application“ - M. López-Corredoira et al.


Rappresentazione delle velocità radiali nel disco galattico. Crediti Gaia/ESA/M. López-Corredoira et al. 2018
Rappresentazione delle velocità radiali nel disco galattico.
Crediti Gaia/ESA/M. López-Corredoira et al. 2018

Si ritiene che il moto delle stelle del disco galattico debbano orbitare intorno al nucleo della Via Lattea  come i pianeti orbitano intorno al Sole ma qualcosa sembra non andare come previsto. 

Quando si parla di moto stellare si fa ovvio riferimento alla gigantesca mole di dati messa a disposizione dalla Data Release 2 (DR2) di Gaia, satellite ESA. Proprio da questi dati, estesi statisticamente fino a 20 kPc rispetto ai 12 delle osservazioni effettive, è stato possibile verificare come le stelle siano in possesso di una misura affatto banale di velocità radiali e verticali, prova evidente del fatto che le stelle non si limitano a un moto circolare. 

Non una circolarità indice di equilibrio tra forza centrifuga e centripeta, quindi, ma deviazioni importanti dall'orbita media ipotizzata finora,con un gradiente di velocità radiale di circa 40 km/s e verticale di circa 20 km/s. 

Il disco galattico non risulta, quindi, simmetrico rispetto all'asse di rotazione e quindi non risulta in equilibrio dinamico. 

Dai risultati derivano implicazioni sulla stazionarietà della dinamica stellare, necessaria per modellizzare un disco simmetrico e indipendente dal tempo, ma anche sulla quantità di materia oscura , la cui stima si basa su un sistema in equilibrio.