La fusione multimessenger ha generato una stella di neutroni
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Per la prima volta è stato possibile registrare un'onda gravitazionale da una stella di neutroni di grande massa, resto della fusione di due stelle di neutroni minori. Il segnale captato dagli interfe


Fonte Maurice H P M van Putten et al. Observational evidence for extended emission to GW170817, Monthly Notices of the Royal Astronomical Society: Letters (2018)


Il segnale, evidenziato dalle frecce, proveniente dalla stella di neutroni appena formatasi dalla fusione. Crediti Maurice H P M van Putten et al
Il segnale, evidenziato dalle frecce, proveniente dalla stella di neutroni appena formatasi dalla fusione. Crediti Maurice H P M van Putten et al

In uno studio così pionieristico come quello riguardante le onde gravitazionali, l'analisi approfondita degli ancora pochi dati in possesso degli scienziati spesso ripaga lo sforzo e così un team di scienziati composto da Maurice van Putten della Sojong University in Corea del Sud e Massimo della Valle dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte in Italia sono riusciti ad applicare un algoritmo di estrazione dati in grado di evidenziare l'onda gravitazionale proveniente dall'oggetto creato dalla fusione di stelle di neutroni resa famosa dall'onda multimessenger GW 170817.

Il periodo di tempo, evidenziato in giallo, tra segnale gravitazionale e elettromagnetico. Crediti Maurice H P M van Putten et al
Il periodo di tempo, evidenziato in giallo, tra segnale gravitazionale e elettromagnetico. Crediti Maurice H P M van Putten et al

Il dubbio sull'oggetto creato, in bilico tra la stella di neutroni più massiccia e il buco nero meno massiccio, si risolve così a favore della stella di neutroni, il cui assestamento gravitazionale si è tradotto in un segnale di circa 5 secondi rilevato a partire dal termine dell'onda legata alla fusione fino al segnale elettromagnetico in spettro gamma. La frequenza registrata è bassa e proprio questo indica una origine da una stella di neutroni. 

Stelle di neutroni così massicce sono molto rare nell'universo ma ora è noto anche il loro processo di formazione.