Un fantasma di satellite per la Via Lattea
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Antlia 2 è una galassia nana estremamente grande le cui caratteristiche di massa, luminosità e dimensione aprono la porta a nuove domande alle quali dover rispondere


Fonte G. Torrealba et al. The hidden giant: discovery of an enormous Galactic dwarf satellite in Gaia DR2.


Un confronto tra Grande Nube di Magellano, Via Lattea e Antlia 2. Crediti  G. Torrealba et al.
Un confronto tra Grande Nube di Magellano, Via Lattea e Antlia 2. Crediti  G. Torrealba et al.

Dopo Hydrus I, dai dati della Data Release 2 (DR2) di Gaia emerge un'altra galassia satellite fino a oggi nascosta. La scoperta di Antlia 2 (Ant 2) è opera della University of Cambridge e ha riguardato un oggetto altamente elusivo, caratterizzato da una densità estremamente bassa associata a una posizione molto defilata dietro il disco della Via Lattea .

Si tratta di una galassia nana, categoria galattica che secondo i modelli prevalentemente accettati rappresenta una delle prime forme galattiche dell'universo, caratterizzata quindi da stelle molto antiche, di piccola massa e povere di metalli. Contrariamente a tante altre galassie nane, tuttavia, Antlia 2 è gigantesca, grande come la Grande Nube di Magellano e quindi un terzo della Via Lattea ma diecimila volte più debole in termini di luminosità. 

La ricerca ha sfruttato le RR Lyrae presenti nel catalogo di Gaia, stelle antiche e povere di metalli tipiche delle galassie nane e caratterizzate da una brillantezza che varia in un periodo di mezza giornata.

Il tempo per la conferma della scoperta non è stato molto lungo dal momento che il contattato Anglo-Australian Telescope (AAT) ha potuto verificare soltanto cento giganti rosse prima che la probabile galassia andasse in congiunzione eliaca sparendo per mesi. Gli spettri ottenuti hanno comunque avallato un moto solidale delle stelle consentendo di stimare la distanza in 130 mila anni luce e la massa, molto inferiore rispetto alle attese. Sebbene la spiegazione per la piccola massa tiri in ballo il depauperamento a opera delle forze mareali impresse dalla Via Lattea, resta la stranezza della dimensione eccessiva visto che la perdita di massa dovrebbe rimpicciolire l'oggetto e non farlo crescere. Il mistero è ancora da svelare ma recenti studi hanno ipotizzato la possibilità di galassie gonfiate dai venti stellari nel caso di una cospicua formazione stellare, in grado di interferire anche con la distribuzione della materia oscura . Oppure bisogna ripensare alla materia oscura come a qualcosa che non necessariamente tenda a concentrarsi nelle zone centrali delle galassie. 

Data la debolezza della luce di Antlia 2 non è escluso che possa trattarsi della punta di un iceberg fatto di tantissime galassie satelliti ancora da scoprire.

Dopo dieci giorni dalla pubblicazione del pre-print, tuttavia, il "giudizio dei pari" ha bocciato l'utilizzo delle RR-Lyrae come segnale per la distanza della galassia poiché alla distanza rilevata le RR-Lyrae non sono osservabili neanche da uno strumento come Gaia. In effetti sul pre-print appare evidente un errore nella magnitudine delle stelle, errore che si concretizza nell'apposizione di un segno "+" al posto di un "-". Questo significa che si è trattato di un puro caso di prospettiva che, tuttavia, non inficia i calcoli sulla distanza della galassia visto che si tratta di un valore non calcolato in base alle RR-Lyrae ma a stelle azzurre di ramo orizzontale.