Il moto di beta Pictoris b visto da ESO
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Il Very Large Telescope, arricchito dallo spettrografo SPHERE, riesce a riprendere in via diretta il pianeta beta Pictoris b durante l'avvicinamento alla stella fino a riemergere dal lato opposto


Fonte ESO


Il pianeta beta Pictoris b è stato tenuto d'occhio dal Very Large Telescope di ESO durante il periodo che va dalla fine del 2014 fino alla fine del 2016. Durante questo periodo lo strumento SPHERE (Spectro-Polarimetric High-contrast Exoplanet REsearch) ha potuto riprendere il movimento del pianeta verso la zona di luce dominata dalla stella .

Il timelapse del passaggio di beta Pictoris b nel disco di luce della stella madre. Crediti ESO/VLT
Il timelapse del passaggio di beta Pictoris b nel disco di luce della stella madre. Crediti ESO/VLT

In questa zona il pianeta è risultato indistinguibile dal bagliore stellare, peraltro bloccato per evitare la saturazione della camera, fino alla riemersione avvenuta a settembre 2018.

Il pianeta beta Pictoris b è stato quindi immortalato in via diretta e si tratta dell'esopianeta più vicino alla stella madre a essere mai stato ripreso direttamente.  

A parte la bellezza delle immagini, vale la pena ricordare ulteriormente quanto il telescopio Keck sia riuscito a fare relativamente al sistema di quattro pianeti di HR 8799, il cui timelapse - riproposto di seguito - è stato rilasciato a gennaio 2017.

La spettacolare vista dei quattro pianeti di HR 8799 ripresa dal Keck Telescope. Crediti Keck.
La spettacolare vista dei quattro pianeti di HR 8799 ripresa dal Keck Telescope. Crediti Keck.