La stella più antica a portata di mano
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Accoppiata a una stella già nota è stata scoperta la stella a minor contenuto di metalli a oggi osservata, un fossile del Big bang la cui massa si trova al limite dell'accensione dell'idrogeno


Fonte The Astrophysical Journal - “An Ultra Metal-poor Star Near the Hydrogen-burning Limit” - di Kevin C. Schlaufman, Ian B. Thompson e Andrew R. Casey


La posizione della stella più antica scoperta. Crediti ESO
La posizione della stella più antica scoperta. Crediti ESO

Una occhiata al primo universo può essere data osservando lontano, ai confini della parte visibile, ma anche scandagliando il cielo alla ricerca di stelle formatesi in un universo bambino e giunte fino a noi. Queste stelle sono caratterizzate da una composizione tipica dell'universo giovane, un universo nato da un Big bang dal quale soltanto idrogeno ed elio sono stati creati. Una stella primordiale, quindi, si compone quasi esclusivamente di idrogeno ed elio. 

La stella 2MASS J18082002-5104378, stella di disco sottile della Via Lattea, è già nota da tempo per essere molto antica, con una composizione che vede un contenuto di metalli decisamente basso. Al suo fianco, ora, è stata trovata una stella compagna, 2MASS J18082002–5104378 B, anch'essa con una età stimata in ben 13.5 miliardi di anni e con una massa - pari a 0.14 masse solari - che si pone al limite di quanto necessario all'innesco della fusione dell'idrogeno, e quindi al limite del concetto di stella. 

L'origine degli elementi nell'universo si suddivide tra idrogeno ed elio, generati direttamente nei primi istanti del Big Bang, e tra i "metalli" generati all'interno e alla morte delle stelle. Le prime stelle, quindi, sono nate attingendo esclusivamente a quanto presente, quindi a idrogeno ed elio e la bassissima percentuale di metalli scoperta nella coppia può essere indice di stelle nate subito dopo quelle di prima generazione, che di metalli sono del tutto prive.

Si è sempre ritenuto che le primissime stelle fossero caratterizzate da masse elevatissime, corrispondenti a una evoluzione molto veloce e a una altrettanto veloce morte, ma recenti simulazioni hanno dato per possibili stelle di massa inferiore ed età fino a 13 miliardi di anni, proprio quel che in effetti sarebbe stato trovato.