Dalle immagini di Curiosity alla passata acqua marziana
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L'analisi delle rocce studiate da Curiosity in tanti anni di attività porta a maggiori certezze sulla presenza di notevoli quantità di acqua sul pianeta rosso di miliardi di anni fa


Fonte Significance of Flood Deposits in Gale Crater, Mars. Geological Society of America Abstracts with Programs. Vol. 50, No. 6


Il cratere Gale. Crediti NASA
Il cratere Gale. Crediti NASA

Il rover Curiosity ha viaggiato per circa 20 chilometri nel cratere Gale dal giorno dell'arrivo sul pianeta rosso Marte, avvenuto ad Agosto 2012. All'interno del cratere sono state analizzate rocce sedimentaree per circa 400 metri in totale, comprese rocce la cui età è stimata tra 3.7 e 4.1 miliardi di anni. 

Le immagini ottenute in questo periodo sono state interpretate al fine di scoprire quali siano i processi che nel passato possano aver interessato il pianeta e lo studio ha portato a quattro tipologie di deposito. Tutte e quattro le tipologie sembrano coinvolgere flussi di acqua
Una di queste tipologie è chiamata Hummocky Plain Unit ed è un coacervo di grani fino a venti centimetri di diametro il cui aspetto e le cui caratteristiche sembrano ricondurre ad acqua in movimento. Alcune delle immagini riportano anche l'indicazione dell'altezza consentendo un profilo topografico della superficie e rivelando una asimmetria nei contorni indice di una corrente monodirezionale. 

Strutture simili a qualcosa già osservato sulla Terra, con letti di attraversamento alti fino a quattro metri a indicare antichi flussi di acqua in grado di raggiungere una profondità di almeno 10-20 metri. 

Secondo lo studio, Marte somigliava molto alla Terra del Pleistocene, in cui l'acqua liquida era stabile e poteva avallare il sorgere della vita.