Tre brillamenti a un passo dall orizzonte degli eventi
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Tre brillamenti in infrarosso sono stati osservati dallo strumento GRAVITY di ESO, installato sul VLTI. Si tratta della luce più a ridosso dell'orizzonte degli eventi a oggi catturata.


Fonte ESO


Il centro galattico ripreso dal VLTI di ESO. Crediti ESO
Il centro galattico ripreso dal VLTI di ESO. Crediti ESO

Il centro della Galassia continua a essere osservato in maniera sempre più dettagliata e stavolta è lo strumento GRAVITY di ESO a osservare grumi di gas in orbita intorno a SgrA* stimando la velocità orbitale in misura pari al 30% della velocità della luce nel vuoto. L'orbita appare circolare appena al di fuori dell'orizzonte degli eventi , il punto più vicino mai raggiunto da una osservazione. 

GRAVITY è installato sull'interferometro del Very Large Telescope (VLTI) e ha osservato lampi in infrarosso provenire dal disco di accrescimento di SgrA*. Si tratta di una prova, l'ennesima, della presenza di un buco nero supermassivo al centro della Via Lattea visto che i lampi originano dal materiale in orbita stretta all'orizzonte degli eventi, nel punto orbitale oltre il quale la materia non orbita più in modo stabile (orbita stabile più interna). 

GRAVITY prende e combina la luce di quattro diversi strumenti del VLT al fine di ricreare un grande telescopio virtuale da 130 metri di diametro. Era già stato utilizzato, insieme a SINFONI, per studiare il passaggio radente dell'oggetto S2 nel campo gravitazionale del buco nero rivelando effetti relativistici predetti da Einstein un secolo fa e proprio in questa occasione, a inizio 2018, vennero rilevate anche forti emissioni in infrarosso. Tre brillamenti molto intensi provenienti probabilmente da interazioni magnetiche nel gas caldissimo in orbita intorno a SgrA*.

Elaborazione dei dati ottenuti da GRAVITY nel centro galattico. Crediti ESO
Elaborazione dei dati ottenuti da GRAVITY nel centro galattico. Crediti ESO