Il punto sulle missioni in atto da Kepler a Opportunity
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Mentre Hubble viene ripristinato, Kepler e Dawn sembrano avviarsi allo spegnimento.Si spera per Opportunity mentre la Voyager e il Solar Probe battono record opposti


Fonte NASA


Il rover della NASA Opportunity
Il rover della NASA Opportunity

Se Hubble Space Telescope si riprende, altri due telescopi si stanno approssimando ai saluti per esaurimento di carburante. Si tratta di Kepler, che per nove anni ha dominato la scoperta di esopaneti, e di Dawn, la prima e ad oggi unica sonda ad aver orbitato intorno a due corpi minori. Kepler è stato dichiarato "morto" il 30 ottobre 2018 dalla NASA, con un annuncio ufficiale per il ritiro del re degli esopianeti.

Due missioni che hanno segnato un balzo storico nelle conoscenze dei pianeti e del Sistema Solare , entrambe estese rispetto alla missione primaria e che oggi vanno incontro al loro ovvio destino. 

Oltre alle notizie tristi, si registrano invece due eventi importanti: il Parker Solar Probe, dopo aver immortalato Terra e Luna insieme, è divenuto l'oggetto più vicino al Sole mai inviato dall'uomo. Il record è stato battuto il 29 ottobre 2018 alle 17:04 GMT alla distanza di 42,73 milioni di chilometri dalla superficie solare. Il record precedente era detenuto dalla missione tedesco-statunitense Helios 2, fin dall'aprile 1976. Dall'altra parte del Sistema Solare, quella esterna, la Voyager 1 ha invece raggiunto il limite delle venti ore luce di distanza, una milestone impressionante anche se appare ovvio come ogni secondo che passa la Voyager 1 vada a ritoccare il proprio record. 

A parte le sonde e i telescopi orbitanti, c'è anche un altro strumento in difficoltà e si trova su Marte: bloccato dalla tempesta globale dell'estate scorsa, il rover Opportunity ancora non risponde. La NASA ha deciso di continuare comunque la campagna di tentativi di comunicazione con il piccolo rover. Il vento potrebbe aumentare su Marte nei prossimi mesi e questo potrebbe ripulire i pannelli solari del rover dalla polvere accumulata, consentendo una carica delle batterie. L'ultimo contatto di Opportunity con la Terra è del 10 giugno 2018: il rover ha lavorato su Marte un tempo sessanta volte superiore a quanto pianificato, ha viaggiato per 45 chilometri consentendo di scoprire molti aspetti fondamentali del pianeta rosso.