Il getto curvato di 3C 17 trova una spiegazione
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La radiogalassia sarebbe soltanto la componente più brillante di un ammasso galattico appena scoperto tramite i dati di Gemini Telescope e di Chandra X-Ray Observatory


Fonte Juan P. Madrid et al. 3C 17: The BCG of a galaxy cluster at z=0.22. arXiv:1810.08274


3C 17. VCedit: Madrid et al., 2018.
3C 17. VCedit: Madrid et al., 2018.

La radiogalassia 3C 17 sarebbe soltanto la prima di un nuovo ammasso galattico , secondo quanto riportato a fine 2018 su arXiv. Le radiogalassie emettono una gran quantità di radiazione nella banda delle onde radio a partire dal nucleo centrale, radiazione alimentata dal buco nero supermassivo circondato da un disco di accrescimento e da getti collimati che accelerano particelle a velocità relativistiche.

Queste galassie interagiscono in modo spettacolare con il proprio ambiente circostante e 3C 17 si caratterizza per un unico getto curvato a dominare l'emissione radio.
Questo aspetto peculiare ha indotto a nuove osservazioni tramite il Gemini Multi Object Spectrograph (GMOS), installato al Gemini Observatory, con l'aiuto di Chandra X-Ray Observatory, nelle frequenze ottiche e X.

Tali osservazioni hanno consentito di rivelare la presenza di un intero ammasso galattico a redshift 0.22, con un raggio di circa 1.2 milioni di anni luce e una velocità di dispersione di circa 821 km/s. 3C 17 appartiene all'ammasso, del quale rappresenta la componente più brillante con una magnitudine assoluta di -22.45. Lo studio ha rivelato anche la presenza di linee di emissione molto larghe.  

E' anche presente una emissione X molle estesa, probabilmente originata nel gas caldo del mezzo intergalattico . In tali circostanze, il getto curvo della radiogalassia è ben spiegato attraverso l'interazione con un denso mezzo intercluster.