Le prove inequivocabili di una collisione tra le Nubi di Magellano
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Dai dati della R2 di Gaia, il moto delle stelle nell'area Wing della Piccola Nube di Magellano mostra chiaramente una recente collisione con la Grande Nube


Fonte "Resolved Kinematics of Runaway and Field OB Stars in the Small Magellanic Cloud," M. S. Oey, J. Dorigo Jones et al., 2018, to appear in Astrophysical Journal Letters


La zona della Piccola Nube di Magellano oggetto dello studio
La zona della Piccola Nube di Magellano oggetto dello studio

La regione a sud-est della Piccola Nube di Magellano, battezzata "Wing", si sta allontanando dal corpo principale della galassia  nana fornendo una evidenza priva di ambiguità circa una recente collisione della stessa. 

La scoperta è firmata dalla Università del Michigan e si basa sul moto di stelle espulse da ammassi presenti all'interno della Piccola Nube evidenziato dalla Release 2 di Gaia

Ottenere la velocità di una singola stella in una galassia è come osservare la camminata di una persona all'interno di un aereo: dalla velocità osservata si riesce a risalire alla velocità della persona ma anche dell'aereo e così, rimuovendo la velocità della galassia, è stato possibile valorizzare la velocità della stella singola e cercar di capire quale processo possa aver indotto l'espulsione. Uno dei meccanismi possibili si basa sullo scenario della supernova esplosa in un sistema binario , con la stella compagna espulsa dall'esplosione della primaria (sistema binario a raggi X ). Un altro meccanismo si basa su ammassi stellari gravitazionalmente instabili (dynamical ejection scenario), uno scenario in grado di produrre stelle binarie normali.

Le frecce mostrano la velocità relativa e la direzione delle stelle per 315 stelle della Piccola Nube di Magellano. I colori rosso e blu mostrano la velocità relativamente alla linea di vista (rosso in allontanamento, blu in avvicinamento). Crediti J.Dorigo Jones
Le frecce mostrano la velocità relativa e la direzione delle stelle per 315 stelle della Piccola Nube di Magellano. I colori rosso e blu mostrano la velocità relativamente alla linea di vista (rosso in allontanamento, blu in avvicinamento). Crediti J.Dorigo Jones

Entrambi i meccanismi sono risultati validi e in corso ma oltre a questo è risultato un movimento solidale tra tutte le stelle appartenenti all'area "Wing" della Piccola Nube, sintomo chiaro di collisione. Il fatto che le stelle si stiano indirizzando verso la Grande Nube di Magellano indica che la collisione si sia verificata proprio tra le due Nubi di Magellano, così come predetto pochi anni fa dallo stesso team.

Ulteriore prova dell'interazione delle due Nubi, risalente a 200 milioni di anni fa, deriva da complesse strutture filamentose con annessa formazione stellare di astri molto massicci osservate da ALMA. Le simulazioni fatte girare hanno riprodotto perfettamente le osservazioni partendo da violente interazioni tra le piccole galassie. Le zone in esame sono N159E-Papillon e N159 O Sud, due nebulose a forma di ventaglio. Due regioni molto simili ma separate da ben 150 anni luce, con età simili e simile aspetto: una causa deve esserci e l'interazione tra le Nubi è un ottimo candidato (An ALMA view of molecular filaments in the Large Magellanic Cloud I: The formation of high-mass stars and pillars in the N159E-Papillon Nebula triggered by a cloud-cloud collision).