Un nuovo protoammasso supermassiccio e distante
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Nei dati della SXDS e nella conferma dello spettrografo M2FS la presenza di un ulteriore protoammasso galattico molto massiccio in un tempo in cui l'universo aveva appena 1 miliardo di anni


Fonte Linhua Jiang et al. A giant protocluster of galaxies at redshift 5.7, Nature Astronomy (2018)


Il nuovo super-protoammasso scoperto in una epoca in cui l'universo aveva un miliardo di anni. Crediti SXDS/Jiang et al.
Il nuovo super-protoammasso scoperto in una epoca in cui l'universo aveva un miliardo di anni.
Crediti SXDS/Jiang et al.

Un nuovo protoammasso galattico - dopo il mastodontico Hyperion - è stato scoperto a redshift 5.7, in un universo che aveva appena 1 miliardo di anni. Attraverso lo spettrografo M2FS montato sul Magellan Clay Telescope a Las Campanas in Cile, un team di astronomi cinesi ha condotto una survey in quattro gradi quadrati di cielo focalizzandosi su delle galassie molto luminose in Lyman-alpha.

Tra le dozzine di sovradensità riscontrate e presenti nei dati della XMM-Newton Deep Survey (SXDS) è stata osservata la presenza di un protoammasso gigante battezzato provvisoriamente SXDS_gPC

La massa è stimata in 3.6 mila miliardi di masse solari ponendo il protoammasso tra i più massicci a oggi scoperti. 

Di nuovo, una massa simile trovata in una epoca così giovane sembra remare contro il modello di materia oscura fredda, che invece parte da strutture piccole che con il tempo vanno ad aggregarsi. Il progenitore di una massa simile dovrebbe risiedere in una regione ad alta densità derivante dall'era della reionizzazione.