Dione a strisce
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Le immagini di Cassini rivelano strutture lunghe e parallele sulla superficie della luna di Saturno, probabilmente legate all'arrivo di materiale esogeno in grado di influenzarne l'abitabilità


Fonte Emily S. Martin et al. Mysterious linear features across Saturn's moon Dione, Geophysical Research Letters (2018)


La superficie di Dione come ripresa dalla sonda Cassini. Crediti NASA/Cassini
La superficie di Dione come ripresa dalla sonda Cassini. Crediti NASA/Cassini

Striature misteriose affiorano anche sulla superficie di Dione, luna di Saturno, e la giustificazione più probabile risiede nel deposito di vari materiali esogeni come, ad esempio, quelli provenienti dagli anelli del pianeta , dal passaggio di comete o da lune vicine come Helene e Polydeuces, le quali condividono l'orbita con Dione stesso.

L'interazione della superficie di Dione con materiale esogeno ha implicazioni per l'abitabilità della luna e fornisce evidenza per il rilascio di ingredienti che potrebbero contribuire all'abitabilità dei mondi oceanici in generale.

I dati sono - neanche a dirlo - le immagini ottenute dalla sonda Cassini, in grado di rivelare strutture simili a quelle della luna Rhea. Le linee di Dione hanno una lunghezza tipica di 10 chilometri e una ampiezza di circa cinque e risultano più brillanti rispetto al terreno circostante. Sono caratteristiche parallele che spesso si sovrappongono ad altre strutture topografiche, a indicare una età più giovane.

Orientamento, parallelismo all'equatore e linearità rendono queste strutture uniche.