Un sistema binario troppo vicino per una nebulosa planetaria
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Osservazioni di ESO mostrano la presenza di un sistema binario al centro di una planetaria composto da stelle quasi a contatto, qualcosa che potrebbe spiegare la nova del 2007


Fonte David Jones et al. The short orbital period binary star at the heart of the planetary nebula M 3-1, Monthly Notices of the Royal Astronomical Society: Letters (2018)


M3-1, una coppia di stelle al centro di una planetaria. Crediti David Jones / Daniel López – IAC
M3-1, una coppia di stelle al centro di una planetaria. Crediti David Jones / Daniel López – IAC

Due stelle in grado di orbitare intorno al baricentro del sistema che esse stesse creano in poco più di tre ore. Il sistema binario si trova nella nebulosa planetaria M3-1 e potrebbe dar vita a una futura nova , un evento del tutto inatteso date le attuali conoscenze in termini di evoluzione di sistemi binari. 

La presenza di una stella compagna gioca un ruolo importante nella formazione di una nebulosa planetaria e nell'espulsione di materiale da parte della stella morente, portando a strutture molto elaborate. M3-1 si trova nella costellazione del Cane Maggiore, dista da noi 14.000 anni luce ed è sempre stata una candidata ospite di un sistema binario centrale proprio per la sua forma.

Utilizzando il telescopio di European Southern Observatory (ESO), il team di astrononi ha tenuto d'occhio la nebulosa planetaria per diversi anni scoprendo e studiando il sistema centrale. 

Le due stelle sono così vicine da non essere risolvibili da Terra e così la presenza di una seconda stella è derivata dalla variazione della luminosità combinata della zona, generata da periodiche eclissi tra le due componenti. Si tratta probabilmente di una nana bianca e di una stella di sequenza principale di piccola massa , quasi in contatto, con periodo orbitale reciproco appena superiore alle tre ore. 

Il trasferimento di materia esistente tra le due stelle dovrebbe dar vita, quindi, a una esplosione di nova al raggiungimento di una massa critica, con esplosioni termonucleari superficiali in grado di far brillare la stella come non mai. Questo potrebbe accadere entro poche migliaia di anni. 

I modelli prevedono che la coppia di un sistema binario debba essere ben separata dopo la formazione di una nebulosa planetaria ma l'universo ci pone di fronte, di nuovo, a una situazione non prevista. Prima di un avvicinamento e di una possibile nova dovrebbe passare decisamente molto tempo. 

Nel 2007 gli astronomi osservarono una nova all'interno di un'altra planetaria, la Nova Vul 2007: un evento molto difficile da spiegare poiché per il tempo richiesto dai modelli la nova dovrebbe verificarsi soltanto con la nebulosa oramai dissipata e invisbile. Il fenomeno del 2007 potrebbe quindi essere spiegato con quanto osservato in M3-1 ma il processo che porta a questa vicinanza è ancora tutto da spiegare.