LISA dalle onde gravitazionali alla materia oscura
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Secondo nuove simulazioni esiste un link matematicamente esprimibile tra fusioni di buchi neri e materia oscura, il che rende ancora più interessanti i futuri risultati di LISA


Fonte Tomas Tamfal et al, Formation of LISA Black Hole Binaries in Merging Dwarf Galaxies: The Imprint of Dark Matter, The Astrophysical Journal (2018)


Fusione di buchi neri e materia oscura, un link nuovo.
Fusione di buchi neri e materia oscura, un link nuovo.

LISA (Laser Interferometer Space Antenna) sarà utile non solo per le onde gravitazionali ma anche per far luce sulla materia oscura .

Le particelle di materia oscura dovrebbero rappresentare l'85% della materia presente nell'universo ma non lasciano traccia se non in calcoli che altrimenti non tornerebbero. Soprattutto le galassie nane, piccole e deboli ma anche le più comuni, dovrebbero essere in possesso delle maggiori abbondanze di materia oscura.

Simulazioni al computer riguardanti la nascita della galassie nane hanno rivelato un forte legame tra tassi di fusione dei buchi neri e la quantità di materia oscura al centro delle galassie stesse. Misurare le onde gravitazionali emesse dalle fusioni di buchi neri potrebbe quindi fornire chiavi importanti sulle proprietà delle particelle di materia oscura. 

Questo link tra buchi neri e materia oscura è esprimibile oggi, per la prima volta, in modo matematico. Le misurazioni di LISA assumono quindi ancora più importanza.