La velocità di moto del gas intergalattico
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La combinazione dei dati ottenuti da Chandra e da ALMA consente di misurare la velocità del gas intergalattico distante 4.8 miliardi di anni luce.


Fonte Shutaro Ueda et al. A Cool Core Disturbed: Observational Evidence for the Coexistence of Subsonic Sloshing Gas and Stripped Shock-heated Gas around the Core of RX J1347.5–1145, The Astrophysical Journal


Animazione ottenuta dai dati di Chandra e ALMA. Insitute of Astronomy and Astrophysics.
Animazione ottenuta dai dati di Chandra e ALMA. Insitute of Astronomy and Astrophysics. 

Le fusioni tra galassie possono essere osservate molto spesso e indicazioni importanti vengono estratte dalla forma a spirale acquisita dai gas delle galassie stesse, riscaldati al punto da emettere in banda X. Proprio l'andamento e la velocità di questi gas acquisisce un ruolo fondamentale nella conoscenza degli ammassi galattici, sedi delle fusioni, e della loro evoluzione.

Le informazioni sono di difficile estrazione poiché difficile è andare a misurare la velocità degli spostamenti delle masse gassose, ma con strumenti come Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA) e Chandra X-Ray Observatory le cose migliorano nettamente e i dati acquisiti consentono lo sviluppo di nuove tecniche di calcolo. Un altro fattore frenante è sempre stato l'orientamento delle galassie rispetto alla nostra linea di vista dal momento che per gli oggetti allineati a noi soltanto l'effetto Doppler è in grado di misurare la velocità in raggi X in base alle emissioni del ferro altamente ionizzato.

Una recente tecnica ha consentito di misurare la velocità del gas derivandola dalle perturbazioni nelle immagini a raggi X ma anche in tal caso esistono limiti, al punto che misurare il moto del gas intergalattico è ad oggi uno dei punti topici dell'astronomia. 

Un nuovo lavoro di fine 2018 ha utilizzato come target delle osservazioni l'ammasso galattico RXJ 1347.5-1145 misurando la velocità del gas attraverso i dati di Chandra e ALMA, combinando le osservazioni a raggi X con i dati relativi all'effetto Sunyaev-Zel'dovich e risolvendo l'equazione di stato. Ciò che è stato ottenuto è una evidenza diretta osservativa della natura subsonica del moto del gas intergalattico in un ammasso distante ben 4.8 miliardi di anni luce da noi. Il moto del gas, sbattuto dalla fusione galattica, è quindi abbastanza delicato e quasi in pressione di equilibrio. 

Scoprire che lo stato fisico di ammassi di galassie si trova in quasi-equilibrio è fondamentale non solo per la comprensione dell'evoluzione di questi oggetti ma per la cosmologia intera, quindi saranno necessari campioni più ampi al fine di valutare l'osservazione come casuale oppure sistematica.