Un superflare visto da Hubble su una giovane nana rossa
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Il Telescopio Spaziale Hubble osserva un flare di energia mai osservata in precedenza provenire da una giovane nana rossa. Di nuovo, riflessioni sulla abitabilità di eventuali pianeti orbitanti.


Fonte "HAZMAT. IV. Flares and Superflares on Young M Stars in the Far Ultraviolet" - The Astrophysical Journal - 2018


Lo spike di un fattore 200 osservato da Hubble Space Telescope provenire da una nana rossa. Credit: P.Loyd/ASU
Lo spike di un fattore 200 osservato da Hubble Space Telescope provenire da una nana rossa. Credit: P.Loyd/ASU

Il Telescopio Spaziale Hubble ha catturato un violento outburst (superflare) provenire da una nana rossa , una radiazione più potente di qualsiasi flare mai osservato sul Sole. 

Si tratta di eventi molto comuni per le giovani nane rosse, con picchi che possono raggiungere potenze da 100 a 1000 volte superiori a quelle delle nane rosse in età più avanzata. In questo caso, il programma osservativo è HAbitable Zones and M dwarf Activity across Time (HAZMAT) e ha visto impegnato Hubble nella survey di nane rosse appartenenti a tre differenti tipologie di età: giovane, intermedia e avanzata. La frequenza preferita è stata quella ultravioletta, maggiormente favorevole alle attività stellari. 

Molte nane rosse - le quali rappresentano i tre quarti della popolazione stellare della Galassia - ospitano dei pianeti che vengono esposti, come più volte detto a mo di filastrocca soprattutto da quanto sono stati scoperti i pianeti di TRAPPIST-1 e di Proxima Centauri, a intemperie magnetiche legate ai flare cui vanno soggette stelle di questo tipo. Radiazioni così intense possono modificare la chimica di una atmosfera planetaria eventualmente presente in fascia abitabile, atmosfera che potrebbe addirittura essere rimossa. 

Il prossimo passo di HAZMAT, dopo aver studiato dodici nane rosse giovani, sarà passare alle nane rosse intermedie, con età di circa 650 milioni di anni.