Feedback di un AGN sulla formazione stellare ancora da studiare
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Una analisi dei dati relativi a 323 galassie non sembra mostrare correlazioni forti tra presenza di AGN e formazione stellare in termini di inibizio della seconda.


Fonte Y Sophia Dai(戴昱) et al. Is there a relationship between AGN and star formation in IR-bright AGNs?, Monthly Notices of the Royal Astronomical Society (2018)


Galassia UGC 5101, una della galassie del campione. Crediti XMM-Newton
Galassia UGC 5101, una della galassie del campione. Crediti XMM-Newton

Tra buco nero centrale e galassia esiste un legame che si estrinseca in correlazioni teoriche con la luminosità, la massa stellare e il moto delle stelle della galassia, e queste correlazioni sembrano presenti sia nelle galassie locali sia in quelle del primo universo ma l'effetto finale del buco nero sulla galassia-madre (feedback) è ancora poco compreso. Alcuni sostengono un feedback fatto di soppressione della formazione stellare mentre altri sostengono che l'attività del buco nero vada a smuovere il gas circostante incrementando la nascita di nuove stelle. 

La formazione stellare è uno dei marker più importanti per la crescita galattica e si è tentato di misurarla facendo riferimento alla luminosità intrinseca della galassia, ma un simile legame appare in realtà confondibile con le emissioni di un AGN nel caso di buco nero in accrescimento. La radiazione X o superiore potrebbe essere presa a riferimento per indicare il contributo dell'AGN, ma la presenza di polveri e il processo di estinzione rende questa discriminante molto aleatoria. 

Su 323 galassie studiate nei dati di XMM-Newton, galassie dominate da un AGN a forte emissione X e la cui formazione stellare risulta particolarmente attiva, risulta un contributo dell'AGN pari al 20% del totale dell'emissione infrarossa, con casi che tuttavia possono arrivare al 90%. Ne segue - in questo campione - una assenza di correlazione forte tra le due grandezze e un processo di crescita congiunto tra formazione stellare e AGN.