La passata tettonica di Ganimede nei dati della Galileo
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La missione Clipper, destinata alle lune di Giove, acquisisce sempre più fascino: la luna Ganimede mostra i segni di una passata tettonica a placche su larga scala


Fonte Marissa E. Cameron et al, Morphological mapping of Ganymede: Investigating the role of strike-slip tectonics in the evolution of terrain types, Icarus


Immagine di Ganimede della sonda Galileo sullo sfondo di una immagine della Voyager. La regione è Tiamat Sulcun. Crediti NASA/Cameron et al.
Immagine di Ganimede della sonda Galileo sullo sfondo di una immagine della Voyager.
La regione è Tiamat Sulcun. Crediti NASA/Cameron et al.

Ganimede, satellite ghiacciato di Giove, sembra aver sperimentato una attività geologica di tutto rispetto con situazioni molti simili alla faglia di Sant'Andrea sulla Terra e quindi di tettonica. Sulla Terra la tettonica a placche ha dato vita alle strutture che vediamo oggi come continenti, catene montuose e faglie oltre a fenomeni come terremoti. 

La superficie pesantemente fratturata di Ganimede mostra i segni distintivi di attività simili e questo rende la luna ancora più interessante anche in virtù del fatto che, unitamente a Europa, si tratta di un mondo che dovrebbe presentare un oceano di acqua sotterraneo. 

Europa ha dei processi tettonici del tutto simili a quelli terrestri mentre Ganimede, a quanto pare, li ha avuti anche se attualmente si tratta di una crosta inattiva. Per esserne certi, gli astronomi hanno portato a termine una mappatura della luna Ganimede mettendo insieme le immagini ottenute dalla sonda Galileo, che ha orbitato Giove tra il 1995 e il 2003. Su tutti  e nove i siti studiati le tracce sembrano portare allo stesso risultato, il che potrebbe essere indice di un fenomeno globale, o almeno a larga scala.

La missione Clipper, destinata alle lune di Giove, acquisisce sempre più fascino. Il lancio è previsto tra il 2022 e il 2025 e prevede 45 orbite strette su Europa.