Sovrabbondanza di scandio, vanadio e ittrio, una pura illusione
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Ciò che nella primaversa scorsa comportò la nascita di un mistero si rivela come una illusione ottica dovuta alla bassa temperatura delle gigante


Fonte B. . Thorsbro et al. Evidence against Anomalous Compositions for Giants in the Galactic Nuclear Star Cluster, The Astrophysical Journal


Via Lattea
Via Lattea

La scorsa primavera una sovrabbondanza di alcuni elementi nel centro della Galassia fu accolto con sorpresa dalla comunità scientifica. Le giganti rosse presenti entro tre anni luce di distanza da SgrA* mostravano livelli troppo elevati di tre elementi in particolare (scandio, vanadio e ittrio) il che ha fatto ipotizzare popolazioni stellari precedenti distrutte marealmente dal buco nero oppure a detriti conseguenti a collisioni di stelle di neutroni, ma un nuovo studio di fine 2018 portato avanti dalla UCLA in California ha trovato una soluzione più semplice: illusione ottica
La bassa temperatura delle giganti rosse avrebbe quindi aiutato a dar vita a una illusione ottica nelle righe spettrali presentate: gli elettroni si sarebbero quindi comportati diversamente a diverse temperature.

Il team ha sfruttato le prestazioni del W.M. Keck Observatory allo scopo di tracciare un profilo delle righe spettrali provenienti dal centro galattico e di comprendere sempre meglio i processi di formazione ed evoluzione delle galassie.

Le righe spettrali vengono registrate da uno spettrometro ad alta risoluzione incidente nell'infrarosso vicino, la frequenza che riesce a penetrare la polvere che ostruisce il centro galattico.