Un riorientamento per i poli di Cerere
loading

Dai dati della sonda Dawn una evoluzione dell'anomalia equatoriale di Cerere legata a un riorientamento dei poli. Una possibilità che potrebbe spezzare una lancia a favore di un antico oceano.


Fonte P. Tricarico. True polar wander of Ceres due to heterogeneous crustal density, Nature Geoscience


Cerere. Crediti Dawn/NASA
Cerere. Crediti Dawn/NASA

Il nanopianeta Cerere potrebbe aver sperimentato un ri-orientamento dei poli in misura di circa 36°: la possibilità viene estrapolata dai dati della sonda Dawn della NASA, utilizzati per calcolare la magnitudine del grado di variazione dell'orientamento dei poli attraverso tre differenti processi, in grado ciascuno di tener conto delle variazioni nella densità della crosta di Cerere (anomalia di densità equatoriale). Le analisi statistiche della topografia hanno consentito di creare un match tra le fratture della crosta e la storia dei poli del nanopianeta , storia che deve aver seguito un percorso evolutivo fatto di più step, a testimoniare a favore di una anomalia di densità equatoriale ancora in piena evoluzione al tempo del ri-orientamento dei poli.

 

L'evoluzione dell'anomalia potrebbe essere dovuta a uno scollamento tra la rotazione della crosta e la rotazione del mantello di Cerere, scollamento in grado di consentire alle singole componenti di ruotare in maniera indipendente, o quasi, l'una dall'altra. Una delle cause di questo scollamento potrebbe essere la presenza di un antico strato di acqua sub-superficiale presente nel passato del nanopianeta.