La sonda Voyager 2 si appresta a raggiungere la gemella nel mezzo interstellare
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Un picco di raggi cosmici, una impennata del 5% molto simile a quella sperimentata dalla Voyager 1 tre mesi prima di affacciarsi nello spazio interstellare. Ma la zona è diversa.


Fonte NASA


La posizione della Voyager 2. Crediti NASA
La posizione della Voyager 2. Crediti NASA

A distanza di 41 anni dal lancio e dopo 17.7 miliardi di chilometri, la sonda Voyager 2 continua a inviare dati a Terra evidenziando una impennata nei raggi cosmici , un indice che potrebbe mostrato come la Voyager 2 si stia apprestando a raggiungere la gemella Voyager 1 nel mezzo interstellare.

La sonda, dal 2007, si trova nella zona più esterna della zona di influenza del vento e del campo magnetico solare, l'eliosfera , e sta per raggiungere il mezzo interstellare esattamente come la gemella Voyager 1 ha già fatto.
L'incremento misurato a fine Agosto dallo strumento Cosmic Ray Subsystem è del 5% e si basa sul numero di raggi cosmici che impattano la strumentazione della sonda. Conferma è giunta anche dai dati del Low-Energy Charged Partichel Instrument

La Voyager 1 a Maggio 2012 sperimentò un incremento di raggi cosmici simile a quello misurato ora dalla Voyager 2 e, al tempo, l'incremento anticipò di tre mesi l'ingresso nello spazio interstellare ma la Voyager 2 si trova in una diversa posizione e le cose potrebbero andare diversamente.

L'eliosfera varia con cicli di undici anni assecondando i cicli solari e anche questo gioca un ruolo in quelli che saranno i dati della Voyager 2 da oggi fino all'ingresso nel mezzo interstellare.