Quella non è una nana bruna, ma un pianeta
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Un oggetto che finora è stato ritenuto una nana bruna si scopre con maggior probabilità come gigante gassoso solitario: ottima opportunità per studiarne l'atmosfera


Fonte Phys.org


Tutta questione di massa: quando il gas si concentra in un punto, se la massa è tale da far aumentare la temperatura in maniera adeguata si innescano reazioni nucleari che trasformano l'oggetto in collasso in una nuova stella. Se la massa è inferiore, tuttavia, la temperatura non sale abbastanza e il corpo celeste resta un pianeta gassoso oppure, qualora le reazioni si limitino a quelle di deuterio e litio, una nana bruna.  Il confine tra nana bruna e pianeta, tuttavia, è davvero sottile ed è facile sbagliare, soprattutto perché le nane brune, terminate le primissime reazioni, si spengono e iniziano a raffreddarsi.  SIMP J013656.5+093347 è sempre stata ritenuta la nana bruna a noi più vicina ma le stime più recenti indicano che possa trattarsi di un oggetto al limite, più probabilmente un pianeta gassoso di 13 masse gioviane fuggito dalla propria stella madre. Il corpo si trova nel gruppo della Carena, di età pari a circa 200 milioni di anni, e il fatto che sia un pianeta distante dalla propria stella consente di poterne studiare l'atmosfera senza la copertura del bagliore accecante della luce stellare, il che è una buona notizia.  La fonte è Astrophysical Journal Letter Il confine tra nana bruna, stella e pianeta gigante è sempre stato un limite molto tenue, mai definito in maniera netta, ma uno studio del 2018 potrebbe fornire un valido aiuto in tal senso. Una stella ha bisogno di fusioni interne per essere chiamata tale e se la massa non consente il raggiungimento della temperatura minima l'oggetto ricade nella fattispecie delle nane brune. La massa minima è un problema e il nuovo studio mostra come le nane brune possano in realtà essere molto più massicce di quanto non sia stato pensato fino al giorno della pubblicazione. I modelli indicavano una massa pari a 70-73 masse gioviane, pari al 7% della massa solare, prima di poter parlare di stella ma le osservazioni del sistema di Epsilon Indi, precisamente nelle componenti B e C, hanno cambiato la prospettiva. Si tratta di due nane brune che orbitano intorno alla stella primaria A e le cui masse sono stimate rispettivamente in 70 e 75 masse gioviane, rientranti quindi in un dominio che si pensava potesse essere quello stellare. La nana bruna più massiccia e la stella meno massiccia possono quindi essere separate da una quantità di massa davvero minima e nonostante questo avere due vita ben diverse quali quella di nana bruna e quella di stella.