Materia oscura - MOND: partita finita?
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Lo studio del moto delle stelle periferiche in galassie ellittiche porta sorprese: stesso comportamento rispetto alle galassie a spirale. Ignota la causa anche se...


Fonte Phys.org


Per le galassie a spirale già si sapeva: la velocità di rotazione delle stelle non diminuisce in maniera "galileiana" o meglio "newtoniana" allontanandosi dal centro galattico: anziché andare più piano, le stelle periferiche corrono tanto quanto quelle più interne e se non vengono disperse nello spazio è perché da una certa distanza in poi alla materia stellare tende a sostituirsi la materia oscura, invisibile ma gravitazionalmente in grado di tenere incollate le stelle più periferiche e di spiegarne la velocità elevata.  Per le galassie ellittiche non era mai stato fatto un discorso simile: la forma e la dispersione stellare senza un disco definito hanno reso più difficoltoso il compito, ma alla fine le osservazioni ci hanno detto che anche nelle galassie ellittiche il funzionamento è, stranamente, lo stesso. Sembra quindi che anche all'interno di queste galassie esista una distribuzione di materia oscura in grado di far da collante per le zone più periferiche, distribuzione che si fa più consistente laddove cessa di essere dominante l'apporto gravitazionale delle stelle visibili.  Ma è proprio così? Dovranno essere affinati i modelli previsionali che attualmente non spiegano questo comportamento, ma d'altra parte esiste una teoria che nega l'esistenza della materia oscura e che sostiene, invece, che la Legge di Newton perda colpi sulle grandi distanze, non diminuendo più in base al quadrato della distanza ma in un modo più lineare. Risultato? Questa teoria che modifica la legge di Newton, chiamata MOND, per ora si adatta meglio alle velocità osservate. Ma non ditelo troppo in giro. {{rotcollasso}} {{mondno}} {{mondrevival}}