GAIA, roba di altra galassia
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L'osservatorio ESA adibito allo studio posizionale di un miliardo di stelle galattiche sconfina: osservate regioni stellari nella galassia M33


Fonte Phys.org


GAIA è un osservatorio ESA dedicato allo studio di un miliardo di stelle galattiche, al fine di determinarne la posizione in maniera del tutto accurata. La sonda è stata lanciata nel 2013 e tra il 7 e il 9 dicembre 2016 le osservazioni hanno portato GAIA a osservare anche 40 mila stelle appartenenti alla galassia M33, distante 2.4 milioni di anni luce.  L'immagine mostra a sinistra quanto ottenuto da GAIA mentre nel riquadro a destra c'è lo stesso campo osservato da Hubble, relativamente alla regione di formaqzione stellare NGC 604 in M33. Hubble è stato puntato volutamente verso questa regione e le immagini sono state elaborate, mentre quanto esce da GAIA è frutto di automatismi della sonda, in grado di elaborare 150 stelle in un'area duemila volte più piccola di quella della  Luna piena.  Non solo stelle, quindi, per GAIA, ma una precisa attenzione anche agli eventi transienti: un team di astronomi ha infatti elaborato una variazione al sistema automatizzato al fine di scoprire centinaia di eventi provenienti dai centri galattici. Applicato ai dati già esistenti, il modello ha evidenziato circa 480 eventi in appena un anno il che ha convinto tutti a implementare il meccanismo in via definitiva sfruttando il fatto che GAIA scandaglia la stessa zona di cielo con periodicità di circa un mese, accorgendosi molto in fretta di eventuali variazioni di luminosità.