La stella morta che continua a distruggere corpi
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A distanza di pochi mesi, cambia completamente lo scenario intorno alla nana bianca WD 1145+017: non più un corpo minore in distruzione ma una serie di nubi segno di una distruzione molto più ampia


Fonte Phys.org


Alcuni di voi ricorderanno la nana bianca chiamata WD 1145+017, posta a 570 anni luce da noi nella Vergine. Magari il nome non dice nulla, ma si tratta della nana bianca che è stata scoperta dal telescopio spaziale Kepler nell'atto di distruggere un corpo celeste delle dimensioni di Cerere, circa 950 chilometri. La scoperta è avvenuta per avvistamento di un transito di un oggetto seguito da una coda di detriti, testimonianza di una frammentazione dovuta alla forza di attrazione della nana bianca. Le previsioni parlarono di una totale distruzione nell'arco di un milione di anni.  Nuove osservazioni hanno evidenziato uno scenario totalmente diverso a distanza di soli sei mesi: tramite il Thai National Telescope sono stati evidenziati sei o sette oggetti in fase di distruzione, ma potrebbero essere anche dieci o quindici: corpi che orbitano alla stessa distanza del precedente (il doppio della distanza Terra-Luna circa) e che mostrano un diametro che va da due a quattro volte quello della nana bianca. Non si tratta di giganti, però, ma di ampie nubi di gas e polvere, quel che resta di oggetti che si stanno disintegrando e che bloccano la luce della stella da un 1% fino a un 11% circa. Visti i rapidi tempi sarà interessante verificare l'evoluzione di questo sistema planetario che sta morendo e, magari, sarà utilissimo trovarne altri simili per comprendere cosa accade quando la stella decide di non collaborare più.   La fonte è Space.com {{WD1145}}